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Billy Bob Thornton, un individuo che è tante cose – l’attore tutto coolness di film come Bandits, A Simple Plan, Monster’s Ball, Babbo bastardo e L’uomo che non c’era, il (grande) sceneggiatore/regista che ti non aspetti di Sling Blade e di Daddy And Them, l’invidiato compagno prima di Laura Dern e poi di Angelina Jolie, l’amico per la pelle di John Trudell, di Donnie Fritts, di Levon Helm, di Kinky Friedman, di Warren Zevon e di Daniel Lanois – insomma, di Billy Bob Thornton ve ne sono diversi, e tutti molto rispettabili. Fra questi, esiste anche il Billy Bob Thornton musicista, il quale negli ultimi quindici anni si è tolto lo sfizio di rendere realtà la sua primaria passione giovanile, quella musicale – peraltro estensivamente ben narrata nella sua imperdibile autobiografia scritta a quattro mani con Kinky Friedman, The Billy Bob Tapes/A Cave Full Of Ghosts (2013).

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Somewhere Down The Road, addirittura doppio, è il suo ottavo album (nono se si conta anche un album disponibile solo via download) nonché terzo a nome Boxmasters, il gruppo che lo accompagna fisso oramai sette-otto anni e con il quale Billy Bob ha battuto i locali di mezza America facendosi rispettare al di là della nome di attore-di-successo-prestato-alla-musica, categoria che vede diversi suoi colleghi farne parte degnamente: Jeff Bridges, Bruce Willis, Kevin Bacon, il compianto Robert Mitchum, solo per citarne qualcuno fra i più seri cimentatisi con le sette note.

Billy Bob Thornton con Kinky Friedman
Billy Bob Thornton con Kinky Friedman

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Il disco è un fiume in piena di ben ventidue pezzi, capace di mostrare i Boxmasters come eccellente bar band tutta sudore e grinta quanto Billy Bob Thornton con molta confidenza nelle proprie capacità sia di performer sia di autore. E se i primi album dell’attore furono più che altro pruriti cantautorali con piglio outlaw, qui si innesta il turbo con un rock arcigno, perfetto abito per un tizio che pare davvero aver fatto ben pochi compromessi da che egli è al mondo e che, semmai, ha portato a compimento i propri sogni. Con pezzi quali A Thousand Miles AwayYou’ll Be Lonely TonightDon’t Follow Me DownGetting Past The Lullaby e Hallelujah, giusto per stare quelli che balzano subito meglio all’orecchio, tutto fila dritto come ci si attende benché il tono giocoso e rétro beat dei due precedenti lavori dei Boxmasters sia messo da parte per un risultato molto più rurale – e non è una critica, tutt’altro, è semplicemente una constatazione. Per il resto, chissà che un giorno Billy Bob Thornton & The Boxmasters non arrivino a farsi ammirare dal vivo anche da noi – allora si che ne sentiremmo e ne vedremmo delle belle giacché narrano le cronache che i loro live happening siano un gran bello spettacolo. Per adesso, accontentiamoci di Somewhere Down The Road, che nei propri solchi non lascia tregua.

CICO CASARTELLI

BILLY BOB THORNTON/THE BOXMASTERS – Somewhere Down The Road (2CD 101 Ranch Records)

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