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“È entusiasmante scrivere per le orecchie -suggerisce Carlo Lucarelli- vuol dire liberarci dal senso tirannico della vista. Bisogna dare rilevanza ad altre cose, sono importanti i silenzi, e i rumori. E i paletti sono uno stimolo”.

Il Radiogiallo è ambientato nel 1940. In un piccolo studio dell’E.I.A.R., l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, sta per iniziare la diretta del radiodramma ‘Il mistero del Labirinto’, quando per ordine del Ministero della Cultura Popolare, su direttiva del Duce stesso, bisogna cambiare il finale. È così che, tra la comparsata di un’attrice famosa e l’ispezione di un Console Generale della Milizia, attori, rumorista e il regista cercano di trovare un colpevole. Il microcosmo della radio diventa lo specchio di una realtà sotto censura nella quale il raccontare è l’ingegnarsi a trovare scappatoie.

Anche per questo radiodramma, per una sera, il teatro si trasforma in uno studio di registrazione e ciascuno spettatore, attraverso le radio cuffie consegnate all’ingresso in sala, si trova totalmente immersi nella narrazione acustica. Tutto ciò che accade sul palcoscenico è al servizio della dimensione dell’ascolto: gli ambienti vengono ricostruiti rumoristicamente, gli effetti sonori sono realizzati dal vivo.

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13 gennaio, ore 21 – Bologna, Teatro Duse, via Cartoleria 42 – info: 051 231836, teatrodusebologna.it

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