Attila Csörgő, Semi-Space, 2001. Plexiglas, b:w dome-photograph (Ø 34 cm) presented on light table, (Courtesy Gregor Podnar Gallery, Berlin)La fotografia come non l’avete mai vista prima. La mostra “La Camera. Sulla materialità della fotografia” nel centralissimo Palazzo de’ Toschi di Bologna, apre a nuove interpretazioni del mezzo, con una fotografia che si confronta con espressività alternative, al limite della dimensione scultorea. Presentata in occasione di ArtCity 2016, la mostra fa parte di progetto di studio più ampio a cura di Simone Menegoi, che esplora proprio il rapporto tra fotografia e scultura, in tutte le forme in cui esso può articolarsi nella libertà tecnica della nostra contemporaneità. I primi due capitoli del progetto – intitolato nel suo insieme The Camera’s Blind Spot – sono stati presentati nel 2013 al MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro e nel 2015 Extra City Kunsthal di Anversa. Una rassegna di eccentricità e sperimentazioni tecniche il cui obiettivo è superare il punto cieco – il blind spot citato nel titolo – della fotografia, identificato nella sua limitatezza al supporto bidimensionale, e meravigliare lo spettatore che davanti a sé trova opere di difficile identificazione e classificazione. In mostra lavori di autori come Franco Guerzoni, Paolo Gioli, Fabio Sandri, Dove Allouche, Paul Caffell, Attila Csörgő, Linda Fregni Nagler, Raphael Hefti, Marie Lund, Ives Maes, Justin Matherly, Lisa Oppenheim, Johan Österholm, Anna Lena Radlmeier, Evariste Richer, Simon Starling, Carlos Vela-Prado.

LEONARDO REGANO

 

Fino al 28 febbraio – Bologna, Palazzo De’ Toschi, piazza Minghetti 4/D, info: www.bancadibolognaeventi.it/mostra-arte-la-camera Orari: da martedì a domenica 10.00-13.00 / 16.00-19.00. Chiuso il lunedì – ingresso libero

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