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Un invito ad entrare nel mondo di Pier Paolo Pasolini, per scoprire o riscoprire la forza della sua produzione artistica e intellettuale a quarant’anni dalla sua tragica scomparsa, avvenuta il 2 novembre 1975. Da queste premesse nasce l’iniziativa Pasolini. Parole sguardi ossessioni, omaggio doveroso a un intellettuale scomodo e artista poliedrico, che usò poesia, letteratura, cinema e scrittura giornalistica.

GLI INCONTRI – Attraverso tre incontri con autorevoli esperti di Pasolini e della sua opera sarà possibile conoscere più da vicino il cineasta, lo scrittore e poeta, ma anche una figura di uomo appassionato – pieno di ossessioni, come ebbe a riconoscere lui stesso – alle prese con le inquietudini sue e del proprio tempo. Sarà affidato a Roberto Chiesi – responsabile del Centro Studi-Archivio Pasolini della Fondazione Cineteca di Bologna – il compito di tracciare un ritratto a tutto tondo di Pasolini, per poi soffermarsi sulla sua attività di cineasta, nell’incontro introduttivo in programma giovedì 18 febbraio in biblioteca, dal titolo Pasolini poeta delle ceneri. Giovedì 25 febbraio, invece, l’avvicinamento alla poetica del grande artista avverrà attraverso un approfondimento sulla sua passione per la pittura, importante eredità che gli derivava dall’insegnamento di Roberto Longhi. Sarà il professor Adriano Baccilieri (critico d’arte, già direttore delle Accademie di Bologna e Ravenna), introdotto da Massimo Pulini, a parlare del Fascino della pittura nel cinema di Pasolini. La lezione di Caravaggio. Giovedì 3 marzo, a chiudere il breve ciclo di incontri, sarà infine il professor Marco Antonio Bazzocchi, dell’Università degli Studi di Bologna, con un intervento sul Pasolini letterato, dal titolo Io sono una forza del passato: Pasolini e la modernità. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero, con inizio alle ore 21. 

I FILM – Prenderà invece il via martedì 16 febbraio, al Supercinema di Santarcangelo, il ciclo di film di e su Pasolini, proposto dall’associazione culturale Dogville. Si parte con Accattone (1961), che segna l’esordio alla regia di Pier Paolo Pasolini, con protagonista un giovane Franco Citti (attore scomparso lo scorso 14 gennaio). Martedì 23 febbraio doppio appuntamento: al mediometraggio La Ricotta (1963), considerato dalla critica uno dei capolavori del Pasolini cineasta, con Orson Wells nella parte di uno scontroso regista, seguirà il documentario La voce di Pasolini di Matteo Cerami e Mario Sesti (2015). Martedì 1 marzo sarà la volta de Il Vangelo secondo Matteo (1964), seguito, lunedì 7 marzo, da Edipo Re (1967), prima incursione della filmografia pasoliniana nel mito classico. Martedì 15 marzo ancora un documentario: La Profezia. L’Africa di Pasolini (2013) di Gianni Borgna e Enrico Menduni. Infine, lunedì 21 marzo, sarà proiettata la versione restaurata dalla Cineteca di Bologna dell’ultimo film di Pasolini: Salò o Le 120 giornate di Sodoma (1975). Tutte le proiezioni saranno in sala Wenders, ad eccezione di Salò che verrà programmato alla sala Antonioni (ingresso vietato ai minori di 18 anni). Inizio alle ore 21. Biglietti: Sala Wenders: intero 5 euro, ridotto soci Dogville e over 65 3 euro; Sala Antonioni: intero 6 euro, ridotto Soci Dogville 5 euro, over 65 4 euro. 

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16 febbraio –  21 marzo – Santarcangelo di Romagna (RN) –  info: 0541 356299, biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it

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