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Potevano mettere insieme una roboante orchestra, di quelle circondate di luci intensissime e schermi con montaggio di foto e video strappalacrime. Potevano fare tutto quello che volevano – e hanno scelto di tornare dove tutto è iniziato. Applausi. Caetano Veloso e Gilberto Gil nell’ultimo anno hanno girato il mondo con la tournée celebrativa di cinquant’anni di amicizia e di musica insieme, da soli con solo le loro due preziosissime chitarre acustiche. Il trionfo si è visto un po’ ovunque – concerti sold out, pubblico in visibilio – anche in Italia, dove la scorsa estate fecero visita con una serie di concerti che avranno una piccola appendice a breve con un solo appuntamento nostrano: 6 maggio, Auditorium Parco della Musica-Sala Santa Cecilia, Roma.

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Giusto, quindi, che arrivi Dois amigos, um século de música/Two Friends, A Century Of Music a suggello di tutta l’operazione – ossia 2CD + DVD che riportano il concerto in modo fedele, come lo ha visto il mondo. L’alchimia fra i due è indiscutibile, fatta di musica e sentimenti, di molti accordi e forse di alcuni disaccordi (specie politici) – e quel che ne vien fuori è davvero uno spaccato di un’epoca, quella degli ultimi cinquant’anni di musica brasiliana, che è cambiata molto ma che nei due grandi della Tropicália vede dei monumenti indiscutibili ma non auto-compiacenti.

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Ciò che  sorprende nell’ascolto dei ventotto brani di Dois amigos, um século de música/Two Friends, A Century Of Music è che davvero non ve ne sia uno fuori posto – i due vantano un repertorio che semplicemente è di prim’ordine e, anzi, per essere chiari, si tratta di vera caratura mondiale. Guai, poi, a cercare un vincitore fra i due – che sono tutto tranne che in competizione semmai sono complementari nella loro splendida combinazione. Già perché la poetica musicale, la qualità erotica dei sussurri, l’eleganza delle armonie, le chitarre – cosa si deve aggiungere? Qui l’eccellenza non si conta – semmai si ascolta e si ama. E poi è bello immaginarli, accanto alle figure settantenni attempate ma in gran forma di oggi, com’erano a metà anni Sessanta quando si incontrarono nella loro Salvador de Bahia armati di sole chitarre e tante emozioni da rappresentare in musica: cinque decenni dopo tutto ciò si è fatto storia scolpita nel marmo.

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La bellezza del tutto non si conta – quando Caetano splendido provoca con Coração vagabundoDesde que o samba é sambaTerraOdeio oppure A luz de Tieta (capolavoro abbellito con un bel call & response artisti/pubblico), Gilberto meraviglioso risponde sicuro con DrãoToda menina baianaDomingo no parqueExpresso 2222 oppure il programmatico inno alla saudade Back In Bahia. Con suggello definitivo, infine, sulle note di Eu vim da Bahia, luminoso brano primi anni Settanta di uno dei loro massimi ispiratori, naturalmente João Gilberto, a chiudere il cerchio di quello che è serio candidato a disco dal vivo del 2016 – anche se in Brasile già uscì sul finire del 2015.

CICO CASARTELLI

CAETANO VELOSO & GILBERTO GIL – Dois amigos, um século de música/Two Friends, A Century Of Music (Sony Music)

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