hypercolor

New York rimane una enorme fucina di progetti musicali inclassificabili, come questa formazione che suona all’Area di Sismica di Forlì oggi 20 marzo, alle 18, all’aperitivo.

Gli Hypercolor sono un trio composto da Eyal Maoz, chitarrista sopraffino, è entrato fin dagli esordi nell’orbita zorniana, in quanto membro di Cobra e Abraxas ed è ora leader di molte brillanti formazioni quali Edom, 9 Volt con Tim Berne, il Maoz-Sirkis Duet, la Maoz-Masaoka Duet (con al koto Miya Masaoka).

Assieme a lui troviamo il bassista e compositore James Ilgenfritz, protagonista della scena sperimentale di New York, avendo interagito con artisti visivi, compositori, letterati e musicisti quali Anthony Braxton, John Zorn, Elliott Sharp, Anthony Coleman, Jin Hi Kim, Jon Rose, Steve Swell, Nate Wooley, Geremia Cymerman, e Brian Chase, Pauline Oliveros, ecc. Per il suo debutto discografico da solista ha scelto di interpretare Compositions di Anthony Braxton, ottenendo un successo sorprendente. Oltre agli innumerevoli suoi progetti, Ilgenfritz è autore di The Ticket That Exploded (basato sulla novella omonima di William S. Burroughs) ed è stato il coordinatore del WSB100 Festival, che ha celebrato per un mese intero la vita e l’opera di Burroughs, in occasione del centenario della sua nascita.

Il Batterista degli Hypercolor è niente meno che Lukas Ligeti, figlio del celeberrimo compositore György Ligeti e raro caso di figlio di cotanto genitore che ha saputo seguire le orme paterne percorrendo una traiettoria del tutto personale, senza tentativi di facili (e risibili) imitazioni. Dopo una carriera accademica (è diplomato in composizione) con tutti i crismi, il suo interesse si è spostato nel continente africano, dove si reca spesso per suonare con musicisti locali in Costa d’Avorio, Egitto, Zimbabwe e diverse altre nazioni africane. Il suo gruppo, Burkina Electric, fonde musica elettronica e la musica popolare Burkinabe.
Ha lavorato presso il Center for Computer Research in Music and Acoustics at Stanford University e la University of the Witwatersrand, di Johannesburg. Ha collaborato con Elliott Sharp, George Lewis, Henry Kaiser e Roy Nathanson e composto per la London Sinfonietta, the Amadinda Ensemble Budapest, Icebreaker, the London Composers’ Ensemble, the Synergy Percussion Sydney, the Ensemble Modern, Kronos Quartet e tanti altri.

 

20 marzo, Forlì, Area sismica, via Le selve 23, Ravaldino in Monte, ore 18, info: 346 4104884 

 

 

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