Franco Farinelli
Franco Farinelli
Franco Farinelli

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Nell’estate del 1969, mentre si stava tutti con il naso all’in su a guardare lo sbarco sulla luna, in silenzio accadeva qualcosa che avrebbe cambiato il destino di tutti noi: due computer, per la prima volta, comunicavano tra loro.
Si apriva una nuova epoca: nasceva la “rete”, e il mondo, non più tagliato in infiniti pezzi di mappe, diveniva davvero una sfera.
A cinquant’anni di distanza, nel pianeta globale, dove spazio e tempo non esistono più, quali sono le coordinate con cui orientarci tra la circolazione continua di persone, cose, informazioni, conoscenze e idee?
Quali i punti di riferimento per muoverci tra interrelazione e interdipendenza, tra opportunità e controllo? Su questo tapis roulant in cui ci troviamo come cittadini del web qual è il giusto programma di valori che possa supportare la velocità e tenerci in equilibrio? 

I rapidissimi processi che riassumiamo sotto il nome sbrigativo di globalizzazione, e che interessano l’intero funzionamento del mondo, implicano, tra l’altro, la profonda revisione dei modelli con i quali ancora oggi procediamo alla ricognizione della realtà.
Se da un lato infatti cambiano gli strumenti e le logiche che mediano il rapporto con l’esistente, dall’altro restiamo ancorati a concetti entrati in crisi già in epoca moderna, ma che pure della modernità sono stati costitutivi e dal cui intreccio la nostra vita quotidiana sembra ancora strettamente dipendere.
In bilico tra storia e biologia, politica ed antropologia, fisica e filosofia – insomma: al crocicchio di ogni sapere e di ogni attività mondana – lo spazio, il tempo e i confini figurano ancora come schemi e dispositivi insostituibili per la comprensione e l’organizzazione del nostro pianeta.
Ma qual è la loro natura, quale è stata la loro funzione, quali mutazioni hanno subito, quale può essere la loro sorte?

Il convegno si articolerà in una breve relazione da parte di ciascuno dei quattro relatori coinvolti, Franco Farinelli, che fungerà anche da coordinatore, Telmo Pievani, Ruggero Pierantoni e Luca De Biase, che aprirà un dibattito a più voci tra i relatori e il pubblico.

Altre iniziative, sempre a cura di Formula Servizi per la Cultura, ruoteranno intorno al convegno cesenate. Per l’occasione verrà restaurata una preziosa carta geografica custodita presso la Biblioteca Malatestiana ( La France dans tout son étendue – 1707) e particolare attenzione verrà data ai più piccoli che potranno dare forma al Paese dei loro sogni sulla carta riciclata realizzata a mano partecipando ai laboratori Riciclamondo domenica 3 e domenica 10 aprile alle ore 16,00. Inoltre saranno acquistati e regalati alla Biblioteca Malatestiana tanti libri per bambini attinenti alla tematica del convegno.

9 aprile, ore 16 – Cesena, Biblioteca Malatestiana – ingresso libero – info: 328 7073651, 328 7073653, formulaservizi.it

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