Ancarani BoraFino al prossimo 5 giugno, la collezione permanente del MAMbo ospita un’opera in più. Si tratta di Bora, progetto video di Yuri Ancarani vincitore della terza edizione del premio Museo chiama artista, nato dalla dalla collaborazione tra la Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del MiBACT e AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.

L’artista ravennate, classe 1972, interessato al video e alla ricerca di una commistione tra cinema documentario e arte contemporanea, negli ultimi anni ha raccolto un crescente consenso sia in Italia che all’estero, con mostre prestigiose in realtà istituzioni quali l’Hammer Museum di Los Angeles, il Palais de Tokyo di Parigi, il Mart di Rovereto o il Solomon Guggenheim Museum di New York, sino alla consacrazione con la partecipazione alla 55° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Il Palazzo Enciclopedico, a cura di Massimiliano Gioni.

Diversi musicisti, per più quattro anni, hanno interpretato il suono della bora, accompagnati dalle immagini girate da Ancarani in Val Rosandra fino a quando, nel maggio del 2015, il video è stato poi proiettato attraverso un piccolo monitor Brionvega, assumendo il suo assetto definitivo di opera autonoma – il Brionvega funziona senza bisogno di fili, per questo simile ad una scultura nella volontà dell’artista –  a cui il Museo d’Arte moderna di Bologna dedica un ambiente appartato nella piccola sala video della sezione Focus on Contemporary.

LEONARDO REGANO

Fino al 5 giugno 2016

Bologna, MAMbo- Museo d’Arte moderna di Bologna, via Don Minzoni 14

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