L’azienda di Russi si riconferma al primo posto quale miglior Bursòn nella finale di Bagnacavallo

 

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In foto: Hermes Rusticali di Tenuta Uccellina e l’orafo Paolo Ponzi

La tenuta Uccellina si cuce nuovamente sul petto lo scudetto del Bursòn.

Anche il 2016 infatti, vede trionfare l’azienda di Russi nell’ormai tradizionale disfida giunta alla 13esima occasione, che decreta ogni anno il miglior produttore di etichetta nera ottenuto da uve Longanesi.

La sfida, a colpi di bicchiere e forchette, ha visto l’arrivo il 25 maggio dopo ben 5 tappe in giro per la Romagna, ognuna delle quali ha sancito un finalista. E’ stata proprio la patria del Burson, Bagnacavallo, a fare da teatro all’ultimo atto, dove l’arduo compito di scegliere il migliore è stato affidato ai 150 commensali che hanno attribuito alla cieca – ovvero senza conoscere l’appartenenza dei vini onde evitare condizionamenti – un punteggio da 70 a 100 ad ogni bicchiere.

A sfidarsi erano cinque cantine, tutte aderenti al Consorzio “Il Bagnacavallo”: Longanesi Daniele di Bagnacavallo, Spinetta di Faenza, Randi Augusto di Lugo, Poderi Morini di Faenza e appunto Tenuta Uccellina di Russi, già vincitrice lo scorso anno.

Il pubblico – tra cui si scorgeva anche qualche giornalista enogastronomico – ha risposto alla chiamata per la decisione del miglior Bursòn in modo entusiasta, tanto che l’Agriturismo Podere Rossetta è arrivato ad allestire ben 150 coperti.

Non facile il compito di votazione attribuito ai commensali tra una portata e l’altra di un menù rigorosamente romagnolo, capace di sposarsi a quella contrapposizione tra semplicità e intensità di un nettare ottenuto da un vitigno dalla storia tanto particolare, salvato da Augusto Longanesi (detto Bursòn appunto) un secolo fa nel comune di Bagnacavallo.

E da allora quel rosso impenetrabile dal colore rubino intenso ne ha fatta di strada in ambito di ricerca dei produttori per essere addomesticato nei suoi tannini caparbi come i romagnoli che lo producono.

Ed ecco arrivare dunque un bouquet di profumi avvolgenti con sentori di ciliegia marasca, mora, confettura, spezie tostate e note di tabacco e liquirizia. Non è facile dunque, rendere equilibrato un vino dalle caratteristiche tanto nette e spiccate per poter lasciare in bocca un sapore morbido pur nella sua tannicità e persistenza.

Ad essere riuscita meglio di tutti nell’impresa per le etichette in commercio nel 2016 è dunque Tenuta Uccellina, che si è aggiudicata l’onore della serata, il Cavallo nero, ovvero l’opera realizzata e donata dall’orafo Paolo Ponzi e la possibilità di sfidare, il prossimo novembre, quattro dei vini più blasonati d’Italia in un confronto alla cieca che si terrà proprio nella cittadina romagnola.

A testimoniare la  qualità dei finalisti è sufficiente ricordare che Tenuta Uccellina ha ottenuto il gradino più alto del podio (con una media punteggi di 83.1) superando la cantina Randi per soli 6 punti. Medaglia di bronzo per poderi Morini, a seguire Spinetta e Longanesi Daniele.

 

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