Dopo più di un anno di chiusura lo storico edificio del Fontanone, disegnato da Tomba nel 1824, riapre i battenti, sabato 21 maggio, con una gestione tutta nuova curata dall’Associazione Culturale Altre’20 in collaborazione con l’Associazione Culturale Gonzo che redige il bimestrale Gagarin Orbite Culturali.

Il Fontanone-dissetante culturale, così è stato rinominato, si propone di continuare la sua vocazione espositiva selezionando progetti di qualità e diventare punto di riferimento nella città per incontri culturali (presentazione di libri, graphic novel, dibattiti con giornalisti, registi, artisti, fumettisti, attori teatrali e musicisti, workshops per adulti e ragazzi, educazione alla sostenibilità ambientale, in particolare sul tema dell’acqua) e di recuperare la sua originale funzione ottocentesca di passeggiata e punto di socializzazione.

«Siamo molto contenti – commenta Massimo Isola, Assessore alla Cultura del Comune di Faenza – di riaprire il Fontanone dopo una lunga chiusura. Dopo un’attenta selezione, avvenuta tramite bando pubblico, riusciamo finalmente a ridare vita a uno spazio importante della città. Siamo felici di farlo attraverso professionisti competenti e preparati con il quale abbiamo già avuto il piacere di collaborare. Il Fontanone entrerà a fare parte della, già molto viva, mappa culturale della città con mostre ed altri eventi creando sinergie e collaborazioni con gli altri attori creativi faentini».

Si comincia il 21 maggio nell’ambito della festa Via Cavour Viva dedicata ai makers e all’artigianato digitale, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17, con inizio ogni 30 minuti (replica anche il 22 maggio negli stessi orari) con Cinelab laboratori di stop-motion dedicati a bambini e ragazzi, a cura di Alberto Baioni – cartoonist (Disney Channel, Rai Gulp, Giunti Multimedia), Laurence Barthomeuf – montatrice (Arte TV, France Télévision, M6, TF1) e Gianni Zauli – art director, grafico.  Si tratta di laboratori di cinema d’animazione ad ingresso gratuito. I partecipanti realizzeranno oggetti, personaggi e scenografie con diverse tecniche: dalle più classiche che vedono l’uso di plastilina o pupazzi, ad altre che usano mattoncini Lego, sabbia, carta ritagliata.

L’inaugurazione ufficiale sarà alle ore 18, con il disegnatore Davide Reviati che presenta, insieme al fumettista e autore per la televisione Roberto Pozzi, il suo bellissimo e poetico Sputa tre volte, appena pubblicato da Coconino Press – Fandango. Il romanzo a fumetti racconta, in oltre 500 tavole, la storia Guido e i suoi amici: un gruppo di adolescenti di periferia che abita vicino a una famiglia di nomadi slavi. Gli uni e gli altri, i gagi e i rom, si fidano del corpo e dei gesti più che delle parole. Il libro onirico, delicato e a tratti feroce, parla della fragilità, della paura del diverso, della fatica di crescere. E il suo sguardo intenso e poetico si fa universale: dipinge una provincia cupa, ridicola e tragica e insieme sfiora i drammi della grande Storia.

Segue aperitivo musicale.

Per informazioni: 339 1228409, altre20@alice.it

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