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Fred Frith

Non musica contemporanea, né musica di genere: la mappa di Angelica Festival – usando le parole del suo direttore artistico Massimo Simonini – è tutta intorno alla «musica non convenzionale».

Torna a Bologna e Modena il Momento Maggio di Angelica: dal 5 al 28 maggio per 26ª edizione arrivano nomi di spicco come Fred Frith, John Duncan, Ellen Fullman, Konrad Sprenger, France Jobin, Rob Mazurek, Pauline Oliveros, Michael Pisaro. Tutti presentando delle prime assolute. Alcuni di loro si esibiranno insieme agli alunni del Conservatorio o all’Orchestra del Teatro Comunale.

Fred Frith – chitarrista e portabandiera di un’idea di musica senza fissa dimora, attenta ai folklori quanto al materiale più slegato da un ambito armonico e melodico tradizionale – terrà un concerto a Modena al Teatro Pavarotti (15 maggio) con la The International Occasional Ensemble, uno a Bologna al Teatro San Leonardo con l’Angelica Orchestra (14 maggio) e anche un workshop aperto a tutti al Conservatorio di Bologna.

Nel ’91 gli esordi del festival. Da allora è cambiata Angelica, che è diventata anche centro di Musica di Ricerca con sede al Teatro San Leonardo di Bologna, ma è anche cambiata la musica stessa insieme al suo pubblico.

«Amiamo – spiega Simonini – che si usino con libertà i molteplici materiali offerti dalle diverse tradizioni musicali. In calendario fin dagli esordi abbiamo sempre affiancato grandi nomi della musica di ricerca ad altri meno noti, in modo che l’uno trainasse l’altro. Ora con il centro di ricerca abbiamo trasposto quello che si faceva in cinque giorni di festival in un anno intero. Ed ovviamente è più faticoso».

Un percorso azzardato in un momento come questo in cui il pubblico sembra essere sempre più frammentato e, anche nelle scelte indipendenti, attento e incanalato in un’idea di mainstream.

«Oggi è più difficile – prosegue Simonini – L’offerta musicale dei concerti dal vivo a Bologna è più che raddoppiata rispetto a quando abbiamo iniziato. Ora la musica si consuma molto facilmente attraverso la rete e si è diventati meno curiosi. Paradossalmente il pubblico è meno educato e non esce dal confine del suo genere preferito. È per questo che abbiamo coinvolto gli studenti del conservatorio, perché l’educazione e la collaborazione tra diverse realtà sono fondamentali».

Così Angelica propone, in un mese, produzioni che vedono collaborare sperimentatori internazionali della musica con musicisti classici, cori, soprani e musicisti elettronici. Il tutto è finalizzato all’esibizione dal vivo. Concerti unici e irripetibili che dimostrano come la musica vada prima di tutto esperita, non solo ascoltata tramite supporto.

STEFANIA MAZZOTTI

5- 28 maggio, Angelica Festival, Bologna, Teatro San Leonardo, Teatro Comunale, Conservatorio Martini, Chiesa dei Servi. Modena, Teatro Pavarotti

Info: 051 240310, aaa-angelica.com/aaa/angelica-programma-edizione-26

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