L’arte e il corpo umano. Un connubio indissolubile, che riesce ad accomunare le ricerche antiche e quelle contemporanee. L’Accademia di Belle Arti di Bologna ripercorre cinque secoli di indagini scientifiche e artistiche sulla figura umana in una mostra a cura di Piero Deggiovanni, Valeria Roncuzzi e Camilla Roversi Monaco, in collaborazione con Sissi in veste di artista/docente dell’Accademia del capoluogo emiliano. Valeria Roncuzzi ci racconta il corpo nella tradizione dell’insegnamento accademico bolognese: un itinerario visivo tra opere grafiche, volumi della biblioteca storica e statue della preziosa raccolta della gipsoteca dell’Istituto. Una molteplicità di pezzi e di opere di natura e tecnica diverse scelte a testimonianza dei metodi di insegnamento settecenteschi. Tra i lavori in esposizione, sono presenti anche i celebri Spellati di Ercole Lelli (Bologna,1702-1766), artista e anatomista tra i più noti dello Studio bolognese. Il lavoro di Roncuzzi è stato impreziosito dagli interventi di Camilla Roversi Monaco, coordinatrice della scuola di Restauro profilo PFP 5 (materiali cartacei, pergamenacei e fotografici) che ha diretto gli studenti nelle complesse operazioni di restauro e conservazione del materiale in mostra. Dall’antico al moderno, Piero Deggiovanni presenta un interessante focus sul corpo così come oggi è trattato dalle nuove leve della videoarte italiana. Dalle riflessioni sulla memoria di Alessandro Amaducci (Antomy Theater, 2012) e di Eleonora Manca (Uncalled For Anatomy, 2015), al mito dell’androgino raccontato dalla coppia Leoni-Mastrangelo (Androgynus, 2015), alla percezione del sé su cui riflettono gli APOTROPIA (SENCE OF PLACE, 2013) e Salvatore Insana (Fill up the Space, 2102), al corpo martoriato dall’utilizzo di farmaci e chirurgia descritto da Marcantonio Lunardi (Anthropometry 154855, 2015) fino alla celebrazione della morte e della rinascita, con Pedro Pires (Danse Macabre, 2008) e Matilde De Feo (Il mio corpo a Maggio, 2014).  A Sissi il compito di presentare il corpo nella performance, con ANA-TOMIA un lavoro corale che ha coinvolto i suoi studenti del Corso di Metodologia progettuale della Comunicazione Visiva e che si ispira alle sue famose lezioni di Anatomia Parellela.

 

Marcantonio Lunardi
Marcantonio Lunardi, Anthropometry 154855, 2015

 

LEONARDO REGANO

 

dal 20 maggio al 30 giungo 2016

Bologna, Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, via Belle Arti 54

Orari: lunedì – venerdì 9 – 19; sabato 9 – 13. Domenica e festivi chiuso

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