Festa Artusiana - foto Enrico Filippi - Camerachiara
Festa Artusiana - foto Enrico Filippi - Camerachiara
Festa Artusiana – foto Enrico Filippi – Camerachiara

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150 appuntamenti, 60 ristoranti coinvolti, 20 incontri a tema gastronomico, spettacoli e mostre tutti uniti da un tema comune: cucina sostenibile e lotta allo spreco.

Questi i numeri della 20ª edizione della Festa Artusiana che si dipanerà dal 25 giugno al 3 luglio lungo le strade di Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi, il padre della gastronomia italiana.

Un grande evento che vuole ricordare a tutti come il cibo non sia soltanto sinonimo di nutrimento ma anche convivialità, cultura e condivisione tra i popoli per un appuntamento che ha visto l’edizione 2015 toccare le 150mila presenze.

Il buon cibo non potrebbe mai mancare nella patria di Artusi ma la festa tradizionalmente si impone anche quale momento di riflessione culturale, sociale ed economica della tavola, in compagnia di studiosi, appassionati, docenti universitari e buongustai, ovviamente.

E per proseguire il cammino comune iniziato con l’Expo italiano che ha avuto il cibo quale tema centrale, la lente di ingrandimento dell’appuntamento artusiano non poteva che essere puntata sull’uso consapevole del cibo, l’utilizzo degli avanzi, la cucina sostenibile e la lotta allo spreco.

Quest’anno è quello giusto anche per omaggiare la figura di Olindo Guerrini nel centenario della sua morte con un convegno che ricorda l’amicizia tra l’intellettuale romagnolo e il gastronomo di Forlimpopoli. Fu proprio Guerrini nel 1899 infatti – con la ricetta satirica Il grillò abbragiato – a fornire ad Artusi l’ultimo strumento per seppellire cucine ottocentesche e mode francesi, dando vita al nuovo corso italiano, che ancora oggi fa proseliti ad ogni latitudine.

E sarà proprio Casa Artusi, l’ombelico della gastronomia, ad ospitare i convegni ma anche una mostra di lettere inedite fra l’autore dell’Arte di utilizzare gli avanzi e Artusi.

Tra le iniziative più curiose invece, ecco gli App-eritivi accompagnati dalla degustazione di un prodotto a marchio della regione Emilia Romagna e da un calice di vino ogni giorno alle ore 19. Ovvero uno spazio ideale per presentare libri ed autori di sostenibilità e cucina territoriale tra cui Carlo Lucarelli, Luisanna Messeri con Fede e Tinto, Lisa Casali e il Premio Artusi 2012 Andrea Segrè, autore noto per la sua lotta allo spreco.

Infine il tradizionale e prestigioso Premio Artusi – omaggio a chi si distingue per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo – sarà assegnato per l’edizione 2016 a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre e Ambasciatore FAO in Europa per Fame Zero.

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ALICE LOMBARDI

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dal 25 giugno al 3 luglio – FESTA ARTUSIANA – Forlimpopoli, centro storico – Info: 0547 24284, festartusiana.it

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