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Il mondo della musica è indubbiamente un sogno che anima le ambizioni e le prospettive di tantissimi giovani italiani. Il motivo è che, con l’applicazione, lo studio e la pratica, questa passione può nel corso degli anni trasformarsi in una professione divertente e molto remunerativa. Vediamo dunque 5 consigli per chi vuole fare carriera nel mondo della musica.

Studiare la musica

Il mondo della musica è un insieme di competenze che necessitano di studio, come ad esempio per chi desidera occuparsi anche di marketing e di diritto d’autore. Certo, per chi abita a Reggio Emilia sorge un problema: reperire una scuola di qualità oppure coniugare i suoi orari con gli impegni presi in precedenza, dato che la frequenza è obbligatoria. Oggi però, grazie alle piattaforme di e-learning e la formazione a distanza avete la possibilità di seguire da casa un master che sia legalmente riconosciuto. Ad esempio questa università privata di Reggio Emilia non solo offre un’ampia gamma di percorsi formativi che possono essere utili per chi vuole ampliare le sue conoscenze per lavorare nell’industria musicale, ma possiede anche un campus nella regione per recarsi nel caso in cui dovrete chiedere delle informazioni o svolgere gli esami.
L’importanza del networking

Se è vostro desiderio farvi strada nel tentacolare mondo della musica, dovrete imparare a stringere alleanze, a reperire contatti importanti e a farvi degli amici influenti. Proprio per questo, dovrete essere abilissimi a vendervi in un certo modo, cercando di stimolare l’interesse altrui: non si tratta di una dote innata, ma di un qualcosa che si acquisisce col tempo, con la pratica e con l’esperienza. Una volta che ci sarete riusciti, vedrete che tutto sarà più facile.

Attenzione al lato economico

Sono pochissimi i musicisti che trovano subito un contratto con una casa discografica o con uno sponsor: i ‘comuni mortali’, infatti, sono sempre costretti a fare tanta gavetta e tanti sacrifici economici, prima di poter incassare i primi guadagni. Potreste ad esempio prendere la decisione di auto-produrvi: prima di optare per questa scelta (comunque saggia) cercate di fare i conti per non ritrovarvi con il conto in banca in rosso. Invece, potreste provare a proporvi ai locali di musica dal vivo per mettere da parte un gruzzoletto e per aumentare il vostro cachet.

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Le ore lavorative

Il settore della musica, almeno agli inizi, è uno di quelli meno pagati. Ed il motivo è molto semplice: i vostri introiti dipenderanno esclusivamente dai pagamenti durante i concerti e dalla eventuale vendita degli album. Alla base di ciò, però, si trovano ore e ore di lavoro, di prove, di mixing e quant’altro. Cercate dunque di ottimizzare e di monetizzare i tempi, magari aprendo al pubblico le sessioni di prova, se avete già un buon gruppetto di fans.

Sfruttare Internet

Internet può diventare una risorsa promozionale notevole per farvi conoscere, per portare gente alle vostre serate e persino per stimolare l’interesse dei produttori. Infine, cercate sempre di utilizzare Facebook per creare e promuovere i vostri eventi musicali.

È vero: la musica non garantisce un lavoro stabile né è detto che vi permetterà di diventare famosi. Ma una cosa è certa: al mondo esistono ben pochi lavori affascinanti quanto quello del musicista.

 

 

 

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