Sono passati ormai 71 anni da quel tragico 6 agosto 1945, quando Hiroshima venne distrutta in pochi istanti dal lancio della bomba atomica da parte dell’aviazione americana. Tre giorni più tardi fu la volta di Nagasaki. Questi due eventi, fra i più traumatici del XX secolo, sono oggetto di continua riflessione per Yumi Karasumaru, artista giapponese che da anni risiede a Bologna, a cui il MAMbo dedica una personale che si inaugurerà proprio giovedì 6 agosto alle ore 18. A partire dalle serie Atomic Series del 1995 e Modern Crimes del 1999, fino al vastissimo ciclo di piccoli dipinti del 2015 – dei quali al MAMbo viene presentata una selezione –, si ripercorre la poetica della Karasumaru, da sempre interessata alla memoria storica del suo paese d’origine e alle vicende drammatiche che l’hanno colpito. In occasione dell’inaugurazione avrà luogo la reading-performance dell’artista dal titolo Facing Histories in Hiroshima. A metà tra le modalità espressive del teatro giapponese e quelle performative occidentali, Yumi Karasumaru produce una narrazione ipnotica che attinge dai testi poetici di autori sopravvissuti alla tragedia di Hiroshima, accompagnata dalla musica di Enrico Serotti. In concomitanza, Nipponica, il festival di cultura giapponese giunto alla sua XII edizione, nel Parco del Cavaticcio presenta Il Sole di Hiroshima, la cerimonia delle lanterne galleggianti dedicata al ricordo delle vittime provocate dallo sgancio della bomba atomica.

facing histories in Hiroshima 2015

 

LEONARDO REGANO

Dal 6 agosto al 16 ottobre

Bologna, MAMbo – Museo d’arte Moderna di Bologna, via Don Minzoni 14

Info: tel. 051/6496611; mail. info@mambo-bologna.org; www.mambo-bologna.org

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