Eva Neklyaeva
Eva Neklyaeva
Eva Neklyaeva

Ancora una giovane donna alla guida del Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo di Romagna.

Sarà Eva Neklyaeva, classe 1980, originaria della Bielorussia, ma dagli inizi degli anni Duemila residente a Helsinki, a dirigere le prossime edizioni del più longevo Festival dedicato al teatro di ricerca in Italia, nella sua fase di avvicinamento al mezzo secolo di vita. Una giovane curatrice e produttrice artistica con già una solida esperienza nel campo dell’arte contemporanea, cui il Cda dell’Associazione Santarcangelo dei Teatri ha deciso di affidare il compito di disegnare il futuro del Festival dopo i cinque anni di lungimirante lavoro della direzione artistica di Silvia Bottiroli.

Alla scelta della proposta presentata da Eva Neklyaeva il Cda di Santarcangelo dei Teatri  (composto oltre che da Alice Parma, dai consiglieri Natalino Cappelli e Giampiero Piscaglia) è giunto dopo un esame inziale dei vari progetti (75, presentati da una ottantina di candidati che avevano risposto alla call lanciata lo scorso marzo),  effettuato con l’apporto del direttore generale Roberto Naccari e di due consulenti tecnici (Fabio Biondi dell’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino e Enrico Casagrande dei Motus). L’esame iniziale ha portato ad una short list di candidati. Il Cda ha quindi approfondito le singole candidature attraverso colloqui diretti che si sono svolti tra il 25 e il 27 giugno.

“La selezione – ha spiegato Alice Parma – è stata lunga e difficile, perché tutte le proposte contenevano aspetti interessanti e prospettive affascinanti”. Due gli scenari che si sono ad un certo punto delineati, a fronte di progetti che “si muovevano in un orizzonte di parziale continuità con l’identità del Festival”. Alcune delle proposte “andavano a consolidare il disegno attuale, seppure alla luce di sguardi, visioni e sensibilità artistiche differenti”. Il Cda si è però “persuaso dell’opportunità di raccogliere una nuova sfida, ponendo alla guida del Festival un operatore straniero, giovane, ma dalla grande esperienza internazionale”.

L’esperienza internazionale di Eva Neklyaeva in campo artistico, ma anche la sua storia personale – è figlia di Uladzimir Niakliaeu, poeta bielorusso, candidato alle elezioni presidenziali, perseguitato e imprigionato per la sua opposizione al governo di Alexsandr Lukashenko – ne fanno una figura esemplare del mondo globale di oggi. Arrivata in Finlandia nel 2000 dalla Bielorussia ha imparato da subito cosa significhi doversi orientare in una realtà nuova. Il suo sguardo di “outsider” si è trasformato in un punto di forza nei suoi interventi sulla scena artistica finlandese.

“In un mondo sempre più globale, la mia è una storia che accomuna sempre più persone: una narrativa universale della migrazione, del ricominciare da zero, del confronto con nuove culture, dell’apprendimento di nuovi linguaggi” ha raccontato al pubblico venuto oggi a conoscerla da vicino. “Santarcangelo è un festival unico, un evento come non se ne conoscono altri. Sono affascinata dalla relazione tra la pratica artistica contemporanea e il contesto della comunità locale. Non vedo l’ora di trasferirmi a Santarcangelo per esplorarne e conoscere la realtà e il suo territorio”.

La nuova direttrice artistica, dopo l’estate si stabilirà in Romagna per poter svolgere al meglio il proprio compito. Ha già dato appuntamento all’autunno prossimo per un momento pubblico di approfondimento delle linee di lavoro per il prossimo triennio del Festival Internazionale del Teatro in Piazza.

 

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