Bahrami_RaminIl terzo e penultimo concerto del progetto Facebach – titolo che gioca con il nome del famoso social network per proporre un’insolita sincronia tra i social e un mondo spesso dipinto nell’immaginario dei più giovani come qualcosa di stantio, la musica classica – unisce due eccellenze del panorama musicale internazionale: Massimo Mercelli al flauto e Ramin Bahrami al pianoforte.

L’appuntamento è alla Chiesa di San Giacomo in San Domenico di Forlì il 26 agosto alle 21 ed è intitolato Bach Sanssouci, per ricordare il palazzo di Potsdam (Brandeburgo) che fu teatro di una sorta di sfida musicale posta a Bach dal re Federico II di Prussia, anch’egli musicista. Il sovrano propose un tema musicale e Bach lo impiegò per un ciclo di composizioni dedicate poi al sovrano: l’Offerta musicale (BWV 1079), un’opera che si colloca certo tra le vette bachiane per complessità e ingegno. Dall’Offerta verranno eseguite la “Fuga canonica in epidiapente”, il “Ricercare a sei” e la “Sonata in do minore dalla Triosonata”. I brani dell’Offerta sono intervallati dalla “Sonata in si minore” (BWV 1030) e da un’altra Sonata (in re minore) davvero poco eseguita: storicamente attribuita al figlio Carl Philipp Emanuel Bach, solo recentemente è stata fatta rientrare nel novero delle composizioni di Bach padre.

In programma però, anche una chicca in prima esecuzione assoluta: la composizione (ancora senza titolo) che il pianista inglese Michael Nyman – reso celebre in tutto il mondo per la colonna sonora del film premio Oscar 1994 di Jane Campion, “Lezioni di piano” – ha scritto proprio per lo straordinario duo Mercelli-Bahrami. Ma non è questa una “prima volta” per il flautista che è anche direttore artistico dell’ERF: Massimo Mercelli infatti è forse il flautista al mondo che vanta le più importanti dediche e collaborazioni con i maggiori compositori. Hanno scritto per lui o ha eseguito le prime assolute di personalità del calibro di Penderecki, Gubajdulina, Glass, Nyman, Bacalov, Morricone, Sollima. Mercelli suona regolarmente nelle maggiori sedi concertistiche del mondo.

Dal canto suo, il pianista iraniano Ramin Bahrami, ormai un habitué dell’Emilia Romagna Festival, è considerato uno tra i più interessanti interpreti bachiani viventi a livello internazionale. La sua ricerca interpretativa è attualmente rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza.
INGRESSO

€ 15. Gratuito sotto i 10 anni.

Per ulteriori informazioni: Emilia Romagna Festival – tel. 0542 25747 – www.emiliaromagnafestival.it

 

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