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Uno scatto del laboratorio CorpoGiochi. Foto di Dario Bonazza

Dagli Uffici Postali alla piazze, dalle vetrine dei negozi alla Darsena di città: sono molteplici e spesso sorprendenti i luoghi vivificati dalla danza nei giorni del Festival curato dall’Associazione Cantieri di Ravenna. Dell’edizione numero 18, come sempre diretta da Monica Francia e Selina Bassini, sono protagonisti 40 danzatori e coreografi, tra emergenti e già affermati. Alcune segnalazioni fra le presenze italiane (ma sono in arrivo anche interessanti artisti stranieri: occhio al programma). Arriva il secondo weekend del festival Ammutinamenti con la danza in vetrina.

Come da tradizione il Festival dedica una sezione importante alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore®, «iniziata a metà anni Novanta per l’urgenza di sottrarre la danza alla marginalità a cui l’assenza di opportunità per le giovani realtà la destinava»: dal 2007 è la prima azione del Network Anticorpi XL, rete dedicata alla giovane danza d’autore che attualmente coinvolge 34 operatori di 15 regioni italiane.

Sabato 17 settembre 2016 seconda giornata dedicata alla Vetrina della giovane danza d’autore® ed agli eventi del Festival Ammutinamenti di Ravenna.

Apre la giornata, ricca di appuntamenti, il gruppo nanou con lo spettacolo Sport, in scena nelle sale del Mar – Museo d’arte della città di Ravenna (ore 14.30, ore 16.00 e ore 17.00), di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci, suono Roberto Rettura, con Rhuena Bracci. Spettacolo inserito nella rassegna Terzo Tempo, promossa da Assessorato allo Sport del Comune di Ravenna. Così il lavoro nelle parole di nanou: portiamo in scena un’atleta, colta nell’intimità dei preparativi per l’esecuzione dell’elemento ginnico, per esporre un corpo nella sua fragilità e diametralmente opposta forza. 
L’attimo prima del volo. Il momento di sospensione, di tutte le possibilità di cambiamento, di tutte le potenziali direzioni. 
Cogliere il pensiero dell’atleta prima della vertigine per capirne il silenzio. 
Sonorizzare una soggettiva, che non sia quella privata dell’atleta ma una nuova, che ha sicuramente a che vedere con quella solitudine, ma che accoglie anche la visione, individuale e collettiva allo stesso tempo, degli spettatori.

Sempre nelle sale del Mar (ore 15.00 e in replica ore 16.30) primo appuntamento con la Vetrina con la performance dal titolo Satura…Sì! di Sara Pischedda (Sardegna).

Uno spettacolo che vuole rispecchiare e al contempo indagare la società odierna, così assuefatta dai media e, più in generale, dalla tecnologia. Un lavoro coreografico fortemente esplicativo portato in scena con la giusta leggerezza, senza cadere in toni giudicatori. Sara Pischedda (Roma 1988), nel 2011 riceve una borsa di studio per il CFP_Corso di Formazione Professionale per danzatori promosso da Electa Creative Arts,sostenuto dal MIBACT e diretto da Eleonora Coccagna dove studia con Manfredi Perego, Enrica Spada, Francesca La Cava.Nell’anno 2014 viene selezionata per il progetto “The Space Between” condotto dal coreografo Daniele Ninarello e presentato ad Interplay 2015.Nel 2015 entra a far parte della compagnia ASMED Balletto di Sardegna danzando per la produzione “Aragosta” di Moreno Solinas,“Soffio” del coreografo Mark Siezkarek.

Si prosegue sempre al Mar (ore 15.30 e in replica ore 17.00) con la coreografa Olimpia Fortuni (Emilia Romagna) che presenta Soggetto senza titolo, un percorso in cui, da una parte, si apre un campo per arricchire una ricerca individuale di movimento e di ricerca del sé, e dall’altra, è soprattutto un’immersione in un mondo intimo e solitario, con il fine di rivelare una sensazione, uno stato d’animo, un colore, il BLU, che in senso figurato, nell’idioma inglese, assume il significato di malinconia, accompagnato dall’influenze del panorama di un underground metropolitano del vissuto personale dell’artista. Olimpia Fortuni diplomata alla Paolo Grassi nel 2008, termina il biennio “Scrittura per la danza contemporanea” diretto da Raffaella Giordano nel 2010. Subito dopo crea il colletivoFamigliafuchè; conclude il corso di formazione per danzatori professionisti, organizzato da OperaEstate e studia con i Dv8 physical-theatre di Londra. Ha lavorato per “Kiss” di Tino Seghal e nel “Lo scorrevole” di Vettori Pisani, per Costanzo/Rustioni, Arearea, la Valdoca, Samotracia e Casa Strasse. E’co-autrice di “Viale dei Castagni 16” premiato al bando Next. Attualmente collabora con Sosta Palmizi, Zerogrammi e Company Blu.

Alle ore 18.00 gli spazi di Garage Gradenigo si aprono per la prima volta alla città di Ravenna per ospitare la divertente performance dal titolo Cheerleaders di Collettivo PirateJenny (Lombardia). La danza del gruppo ben si inserisce nella cornice di Garage Gradenigo che per l’occasione allestisce una Temporary Exibition a cura di Rou Materiaal (dalle ore 17.00 alle 19.00).

Cheerleaders porta con sé l’immaginario di un mondo in cui la forma si rivela tanto forte da condizionarne il contenuto. Lo spettatore è chiamato ad agire in maniera diretta sull’esito della performance attraverso l’utilizzo di oggetti posti intorno allo spazio scenico. La sfida e il fascino insiti in questa proposta diventano le basi concettuali fondanti dello spettacolo e permettono una pluralità di esiti performativi definiti dalla natura del gruppo di spettatori che di volta in volta parteciperà alla rappresentazione.

Collettivo PirateJenny. I lavori di Piratejenny sono stati finalisti al Premio Equilibrio (RM), al Premio Prospettiva Danza (PD) e al Festival per la Nuova Drammaturgia Contemporanea ARGOT off (RM), sostenuti da Next 2013/2015 e Regione Lombardia, vincitori del Bando Cantiere Campsirago14-16, Semifinalisti al Premio Scenario 2013, vincitori della Rassegna Presente/Futuro a Palermo e del Bando Upnea di nudoecrudoteatro, vincitori del Bando OUTlet di Acs Abruzzo, selezionati per Vetrina Anticorpi XL e distribuiti tramite la Lista Explo’, oltre ad essere scelti per numerosi Festival e Rassegne italiane ed europee.

Alle ore 19.00 il Teatro Rasi ospita De Rerum Natura del coreografo Nicola Galli, esito della residenza d’autore nell’ambito del progetto Prove d’Autore XL, con Balletto di Toscana Junior. Con sorprendente attenzione per la spiegazione dei fenomeni, il poeta e filosofo Lucrezio nell’opera De rerum natura descrive “la natura delle cose”. Il poema latino svela con delicata poesia e contenuti anticipatori della scienza moderna la realtà del cosmo e l’uomo. Questa immagine di eterno movimento alimenta nella creazione coreografica il desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle.

Dalle ore 21.00 il palco delle Artificerie Almagià ospita la maratona danzante della Vetrina della Giovane Danza d’autore.

Si apre con Francesco Marilungo (Marche) che presenta Paradise: Part 1, nella ricerca ancestrale della felicità, l’uomo ha dato vita nel corso del tempo a comportamenti che sono stati ampiamente descritti in maniera esplicita soltanto nell’Ottocento dallo scrittore Leopold von Sacher- Masoch e che fanno parte di quello stato di natura/perversione che proprio da lui prenderà il nome. Il masochismo – defnito da Millais Culpain come “un germe presente in ognuno di noi” – esprime la necessità dell’uomo di sperimentare il dolore.

Francesco Marilungo dopo gli studi in Ingegneria Termo-meccanica, frequenta l’Atelier di Teatrodanza presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Dal 2010 viene a contatto con danzatori e coreograf come Lisa Kraus, Elena Demyanenko, Juliana Neves, Quan Bui Ngoc, Gabriela Carrizo, Masaki Iwana, Geraldine Pilgrim, Yasmine Hugonnet e Claudia Dias.

Dal 2012 è interprete della Compagnia Enzo Cosimi. Parallelamente all’ attività di danzatore intraprende un proprio percorso autoriale alla ricerca di un codice personale che metta in relazione la performance art e la danza contemporanea.

Si prosegue con la coreografa Masako Matsushita (Marche) che presenta TaikokiaT studio01, che nasce dall’incontro di tradizioni, danza, taiko e musica elettronica, nel tentativo di rappresentare due mondi. Il progetto nasce dalla naturale vicinanza dei due autori con il Giappone entrambi italo-giapponesi, Masako Matsushita e Mugen Yahiro, rispettivamente lei danzatrice e coreografa, lui compositore e musicista. TaikokiaT non è unicamente la loro storia, ma un incontro tra creativi da diverse discipline, alla ricerca di un dialogo tra gli opposti. Masako Matsushita è coreografa e danzatrice freelance. E’ stata artista in residenza presso Residency Unlimited NY, Mitologie Urbane IT, Erkki Hirvela Atelier FI, Teatro Sperimentale IT, Centrale Fies IT. Ha presentato progetti autoriali per festival quali Crash Festival UK, Neu/Now Festival NL, ITS Festival NL, CivitanovaDanza 2.0 IT, Ravnedans e Sanafest NOR. Ha lavorato per artisti quali Curandi Katz, Janne Camille, Josiah McElheny, Jeremy Nelson, Rachel Lo- pez De La Nieta, Matteo Fargion, Marie Gabrielle Rotie, Susan Sentler. E’ una dei quattro fondatori di 4bid Gallery NL.supporters.

A seguire sul palco YellowPlace, l’ironico e colorato lavoro di Mattia Russo e Antonio De Rosa/Kor’sia (Campania). Il colore è il punto di partenza per lo sviluppo di un “Yellow Place” dove due sconosciuti s’incontrano e raggiungono rapidamente il punto più intenso del loro rapporto. Kor’sia deriva dall’esigenza di provare, dalla necessità di rendersi visibili. Chiede urgenza di utilizzare un linguaggio che la parola non riesce a esprimere. Kor’sia, fondata da G. Dagostino, A. de Rosa, D. Tortelli e M. Russo, trova espressione nell’associazione di un’idea culturale comune. L’equipe si pone come principale obiettivo quello del rischio, introducendosi in maniera attiva nella rete sociale che muove la scena contemporanea. Altri lavori: Descamino de Dos – 1° premio al New York Burgos, Fratres per Introdans, Recapitulo per il museo MCA Chicago, Capra Pelada in collaborazione con la Compañia Nacional de Danza, A’AB per il Guggenheim di Bilbao, Serial/Number: “For now liquid days” in collaborazione con CND, Madrid.

Ancora danza con la performance dal titolo Cosmopolitan Beauty di Davide Valrosso (Puglia). Un’azione che muta costantemente, dove i gesti sono appunti di viaggio verso un luogo indefinito, dove la bellezza è frutto di conquista. Cosmopolitan Beauty è il regno delle cose perdute che hanno lasciato una traccia nel corpo, uno spazio contraddittorio dove si fa conoscenza della fragilità delle cose, ma anche della loro forza.

Davide Valrosso diplomatosi presso l’English National Ballet si forma in importanti centri a Londra e Brussel. Durante la sua carriera è interprete per Tino Sehgal, Ariella Vidach, Paolo Bronstein, Jacopo Godani e altri. Attualmente collabora in Italia con Virgilio Sieni e Enzo Cosimi. Dal 2014 inizia un percorso autonomo con il solo L’apertura degli occhi, selezionato dalla rete Anticorpi XL ed inserito nel Progetto Supporter di Arteven. Il lavoro del 2015 Cosmopolitan Beaty è prodotto da Cango e T.P.Pugliese e nasce da una riflessione sullo stare in scena e sul valore simbolico-espressivo del gesto.

Finale di serata con lo spettacolo di Mattia De Virgiliis (Umbria) in scena con Monarch: Antigone. Molti conflitti sono espressi nello scontro tra Antigone e Creonte: quello tra i sessi, tra generazioni, tra individuo e società. Tutti conflitti che tornano come costante nell’esperienza umana. “Monarch: Antigone” ne propone una lettura che sottolinea la violenza nei confronti delle donne. Mattia De Virgiliis dal 2014 danzatore e coreografo di E.sperimenti Dance Company prodotta dal GDO. Dal 2006 al 2013 danzatore per Botega Dance Company e nel 2013 per la compagnia Celli Contemporary Ballet. Nel 2010 è assistente alle coreografie nella Giselle di Celli e insegnante ospite all’Hunter College di New York. Partecipa alle Tournée in Asia e Americhe. Nel 2015 è direttore e coreografo di “Monarch: Antigone”.

Durante il suo percorso professionale lavora con Hofesh Shechter, Jiri Pokorny, Sharon Fridman, Mathilde Monnier, Cullberg Ballet, Kafig Dance Company, ALIAS Dance Company, Arturo Cannistrà.

Ammutinamenti è arricchito dal progetto CorpoGiochi, con gli Assaggi di danza d’autore a scuola e i Compiti in piazza: dimostrazioni di prove urbane con protagonisti i bambini.

 

Fino al 22 settembre, Ravenna, luoghi e orari vari. Info: 0544 251966, 320 9552632, festivalammutinamenti.org

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