Prima personale in un museo in Italia per lo svizzero Zimoun, artista che unisce nelle sue opere la sound art all’indagine architettonica dello spazio. Con “605 prepared dc-motors, cardboard boxes”, Zimoun esplora la tensione tra il ritmo meccanico degli ingranaggi e la caoticità della vita umana, una contrapposizione intesa come critica al Modernismo. Le cinque sale della Palazzina dei Giardini di Modena ospitano al loro interno installazioni di materiali semplici (cartone, cotone e fili di metallo) corredate da meccanismi in grado di generare suoni e rumori. Autodidatta che si muove tra l’ingegneria, l’artigianato e la musica, Zimoun è ossessionato dagli oggetti meccanici e dal loro funzionamento. “Nelle mie opere si ascolta ciò che si vede. Così la relazione tra i materiali il movimento e il suono è chiara ed essenziale”, dichiara l’artista. La mostra è a cura di Filippo Aldovini ed è stata organizzata e prodotta dalla Galleria civica e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

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Leonardo Regano

 

Fino al 5 marzo 2017

 

Modena, Galleria civica di Modena, corso Canalgrande 103

Info: tel. +39 059 2032911/203294, www.galleriacivicadimodena.it

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