HyperFocal: 0

HyperFocal: 0

Dopo il successo della prima edizione dedicata all’arte contemporanea (2012) e della seconda al design internazionale (2014), do ut do ritorna per il terzo anno e sceglie come tema la Casa seguendo un progetto di Alessandro Mendini, le cui stanze sono progettate da importanti architetti e designer. Una casa, quella di Mendini, che si può visitare tramite in virtual reality 3D, sia sul web che nei musei e nelle sedi espositive che aderiscono al progetto. Ogni stanza è dedicata a un VALORE che i vari progettisti hanno scelto tra quelli che compongono la qualità della vita e formano il senso più profondo di una casa, così come di una comunità, di una città, di un paese: vitalità, empatia, sogno, civiltà, gioco, attesa, inclusione, natura, complicità, luce, amore, incontro, il coraggio (delle donne). All’interno della casa do ut do saranno anche visibili le opere d’arte contemporanea e i pezzi unici di design donati alla Fondazione Hospice Seràgnoli e oggetto dell’estrazione a sorte conclusiva. La manifestazione, ricordiamo, è nata allo scopo di raccogliere fondi per la Fondazione Hospice Seragnoli Onlus, organizzazione non-profit che dal 2002 opera nel campo dell’assistenza, formazione, ricerca e divulgazione della cultura delle cure palliative. Padrino della manifestazione è il Premio Nobel Dario Fo.

 

Museo d’arte moderna di Bologna, 7 – 23 ottobre 2016

Pinacoteca Nazionale di Bologna, 16 ottobre – 13 novembre 2016

MART – Rovereto, 20 – 30 ott0bre 2016

 

Leonardo Regano

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here