kinotto

L’estate è già lontana, la marina di Ravenna è in panchina, le prime nebbie ti sorprendono come trappole per topi e google maps trova un po’ a sorpresa, la destinazione consigliata da un mio caro amico dal quale avevo ricevuto l’invito. Facile? Sembra.

Proprio li il Kinotto, in via Guccioli 35, in quel Borgo Masotti a me completamente sconosciuto, a Mezzano, periferia di Ravenna, una ex casa del popolo torna a vivere. La parola avanguardia letta da qualche parte e scritta nel muro in rosso sul bianco. Penso appena arrivato, all’innocenza e alla forza e alla frase di Frank Zappa sempre con me “without deviation from the norm, progress in not possibile”

Tutto torna.

La periferia di Ravenna e le periferie del pensiero che da sempre credo siano generatrici di originalità e nuovi appetiti. Conosco il collettivo ideatore di questa nuova avventura ma soprattutto mi sembra di conoscerne i sogni. Empatie, old style.

Tra citazioni indie punk poetiche di Freak Antoni riprese nel nome e l’ingranaggio segreto della Romagna che da sempre produce e fa Cultura (Dario Fo, in una intervista ascoltata in questi giorni di lutto e ricordi, citava le case del popolo come i suoi primi palchi) mi trovo con un bicchiere in mano ad ascoltare il perché e il per come riaprire la casa del popolo trasformandolo in centro culturale e chiamarlo “Kinotto largo all’avanguardia”.

Il racconto della idea, sembra e forse lo è, un colpo di teatro. Dall’idea partorita a Maggio al primo sopraluogo poi i primi chiodi, gli abitanti ex frequentatori sostenitori fisici e morali, le pulizie, il quadro di Berlinguer rimosso solo fisicamente, il tutto raccontato con i ritmi, tempi, sorrisi, pause davanti ai presenti, confondendo con arte l’emozione dell’avercela fatta ad aprire e quindi a continuare a fare quello in cui si crede. Non è poco, anzi.

Per chi, come me, non ama non buttar via il tempo, da Domenica 23 Novembre, incomincia la programmazione soft e radicale allo stesso tempo. Qui il primo calendario.

Circolo arci con tessera obbligatoria va detto, per evitare sorprese.

I cani dei vicini, molto vicini, abbaiano all’uscita, sembrerebbe per salutarti. Speriamo. Vediamo la prossima volta.

Poi penso.. ahh, la Romagna con la metropolitana farebbe invidia a Parigi o New York. Fuori, umidità dappertutto.

 

 

Kinotto, Ravenna, Mezzano, via Guccioli 35, info: circoloarcikinotto

 

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