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Foto di Gianluca Sacco

Dopo il debutto all’Arena del Sole di Bologna in ambito VIE Festival 2016, va in scena, stasera 28 ottobre, nell’ambito de “La stagione dei teatri” Allarmi!, lo spettacolo ideato da Davide Sacco e Agata Tomsic della compagnia ravennate ErosAntEros e scritto da Emanuele Aldrovandi, giovane drammaturgo italiano. E prima dello spettacolo, alle 18, nella sala Mandiaye N’Diaye del Rasi, si terrà l’incontro di presentazione del numero 24 di Culture teatrali dal titolo La terza avanguardia. Ortografie dell’ultima scena italiana, a cura di Silvia Mei. Interverranno Claudio Angelini/Città di Ebla, Lorenzo Donati, Laura Gemini, Graziano Graziani, Chiara Lagani/Fanny & Alexander, Agata Tomsic/ErosAntEros, Cristina Valenti e la curatrice. Coordina Marco De Marinis.

Allarmi! narra le vicende di un gruppo di terroristi che vuole sovvertire con la violenza il potere costituito: diffondono le proprie idee e cercano proseliti attraverso la rete, preparano fisicamente i corpi a fare la rivoluzione. Non credono nella democrazia, odiano gli immigrati e vogliono instaurare una nuova dittatura in Europa. Nella sua cameretta, un leader molto particolare, tesse un piano per fissare il proprio nome nella storia per l’eternità.

La messa in scena, in cui si giustappongono vari piani del racconto, affonda le proprie basi nella realtà quotidiana, negli eventi di cronaca e nella confusa situazione politica ed economica dell’oggi. Il testo, pungente e ironico, non ha la pretesa di schierarsi dalla parte della ragione, ma si mantiene neutrale per lasciare lo spettatore libero di riflettere e di decidere, in autonomia, chi condannare o chi salvare.
«A differenza dei nostri precedenti lavori – spiegano Davide Sacco e Agata Tomsic – abbiamo deciso di volerci confrontare questa volta con un autore vivente e creare assieme a lui una narrazione, sulla quale innescare i dispositivi performativi che sono propri del nostro fare teatrale.Per questo abbiamo chiesto a Emanuele Aldrovandi di scrivere un testo per noi. È stato un incontro fondamentale e la collaborazione che ne è nata ha sorpreso tutti e tre».

E poi gli attori-performer, che fluiscono in molteplici ruoli attraverso un gioco di scambi repentini, scavalcando i confini tra i piani del racconto, la finzione teatrale e i suoi retroscena. Gli artifici teatrali diventano così parte integrante della narrazione, a volte enfatizzando il pathos della recitazione fino a trasformarla in parodia.

Venerdì 28 ottobre, Ravenna, Teatro Rasi, Via di Roma, 39, 21.00. Info: tel. 0544 36239 – 333 7605760

 

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