“Chi è questo morandiano così interessante?”. Con queste parole Roberto Longhi chiedeva a Gino Ghiringhelli, fondatore della storica galleria milanese Il Milione, maggiori informazioni sul giovane Ennio Morlotti, tracciando un primo, importante, collegamento tra l’arte di questi due maestri della pittura di metà Novecento. Oggi, una mostra al Museo Morandi di Bologna a cura di Fabrizio D’Amico e Mariella Gnani dal titolo “Ennio Morlotti al Museo Morandi. Dalla collezione Merlini al Museo Morandi”, ci racconta questo dialogo tra i due maestri in una retrospettiva dedicata al pittore lombardo e alle sue opere conservate nella collezione Merlini. Punto di incontro è la Natura Morta del 1942, uno dei rarissimi dipinti realizzati da Morlotti che documenta come il pittore lombardo guardi alla pittura di Giorgio Morandi e ne tragga spunto, dirigendo al sua lezione in un linguaggio autonomo. La notevole qualità dei dipinti e dei pastelli di Morlotti presente in mostra consente di ripercorrere tutti i momenti salienti dell’attività dell’artista, dagli inizi neo-cubisti alle sue prove più originali in cui la natura si rende complessa e composita tra pennellate ricche di cromie e dense materia. Accompagna la mostra un importante catalogo edito da Silvana Editoriale. (leonardo regano)

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Fino al 8 gennaio 2017

Ennio Morlotti al Museo Morandi. Dalla collezione Merlini al Museo Morandi

Bologna, Museo Morandi, via Don Minzoni 14

Info: tel. 051 6496611; mail info@mambo-bologna.org; Museo Morandi

Orari: mar, mer, dom e festivi: h 10.00 – 18.00; gio, ven e sab 10.00 – 19.00

 

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