dario-fo-di-ilario-fioravanti-2002-terracotta-policromaInaugura giovedì, primo dicembre (ore 18) a Imola la mostra: “VOLTI. Ritratti in Romagna dal primo novecento ad oggi”, negli spazi espostivi della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola fino al 5 febbraio 2017.

C’è il volto di Dario Fo scolpito dalla mano visionaria di Ilario Fioravanti e c’è l’ironia sfacciata del maestro Federico Fellini nel disegno di Il Pataca e nel ritratto della mamma; c’è la preziosa caricatura di Gabriele D’Annunzio, militare a Faenza, realizzata dal pittore Achille Calzi e la strabiliante tecnica dello scultore Adolfo Wildt nel viso di marmo di Fulcieri Paolucci De Calboli; c’è il piccolo Zeno di ceramica di Bertozzi & Casoni e c’è il giovane artista Nicola Samorì in uno scatto fotografico che lo riprende nel suo studio di pittura; solo per citarne alcuni.

La mostra, organizzata da DOC (Centro di Documentazione arti moderne e contemporanee in Romagna) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, curata da Franco Bertoni, sotto la direzione di Andrea Emiliani rimane aperta fino al 5 febbraio 2016 è più di una mostra, è un evento culturale dedicato sia alla vicenda delle arti figurative moderne e contemporanee in Romagna, sia a personaggi della storia civile, letteraria, politica e, più largamente sociale e artistica, protagonisti della scena novecentesca.

Sono 70 le opere esposte, circa, e 54 gli artisti, allestiti al Centro Polivalente Gianni Isola della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, scelti per indagare il tema del ritratto in uno spaccato, inedito, di opere realizzate negli ultimi cento anni. Doppia la possibilità di lettura: da un lato la mostra presenta una storia artistica e artisti che, lungo il percorso di oltre un secolo, si sono espressi con le più varie tecniche (dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla caricatura fino al digitale) secondo modi originali o in linea con le varie tendenze via via emergenti. Dall’altro, sono messi in luce personaggi, romagnoli o dalle vicende afferenti la Romagna, che in regione hanno vissuto significativi momenti della loro vita oppure ad essa abbiano fatto riferimento nella loro opera.

Tra pregio artistico e importanza storica o documentaria, viene recuperato un tema, quello del ritratto, che pur avendo avuto significative tappe anche nella modernità è venuto poi ad essere confuso con momenti retorici ed elogiativi dati per conclusi e trascorsi. Tuttavia, proprio nella contemporaneità – e ne sono testimonianza la diffusione dei “volti”, anonimi o meno, permessa e grandemente incrementata da nuovi veicoli comunicativi quali le fotocamere digitali o i social network – si assiste a una nuova e inedita presenza del ritratto nella vita quotidiana. Non occorrerà ricordare l’importanza, per le nuove generazioni, del selfie come parte indissolubile della narrazione della propria vita.

Come le tecniche sono variate, dalla pittura a olio fino al digitale, così anche la stessa concezione del ritratto è passata dai tradizionali intenti celebrativi, encomiastici o di consegna alla storia di una memoria a una dimensione più attualizzante che fa parte della comunicazione globale attuale.

Dall’1 dicembre, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Centro Polivalente Gianni Isola

Piazza G. Matteotti 4, Imola. Info: 0542.26606

SILVIA MERGIOTTI

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