E’ tra le pitture più emblematiche del Rinascimento. Parliamo del “Paesaggio con fiume” di Leonardo Da Vinci, considerato come uno dei più precoci esempi di paesaggio puro nell’arte occidentale. L’opera, conservata agli Uffizi, è esposta al pubblico molto di rado proprio per la sua fragilità e deperibilità e per un periodo che non supera mai le cinque settimane. “Un profilo paesaggistico simile, per caratteristiche geologiche e culturali, quello dell’Italia Centrale, dove la presenza del giovanile autografo leonardesco costituirà un motivo di riflessione sull’intenso processo di identificazione che quell’opera, così ricca di rimandi, è capace di suscitare in chi la osserva. L’opportunità di incrociare tra loro il turismo culturale e quello naturalistico, offrendo allo stesso tempo un’indagine e una comprensione approfondite del foglio, coinvolgerà dunque una regione, l’Umbria, le cui popolazioni sono protagoniste, insieme a quelle delle Marche e del Lazio, di un evento tanto distruttivo per l’identità locale come il terremoto” sottolinea il Direttore Eike Schmidt annunciando la notizia di una sua nuova mostra, a Vinci, nel 2019 in occasione del cinquecentesimo anniversario della morte del genio toscano e l’anno successivo a Perugia alla Galleria Nazionale dell’Umbria. (leonardo regano)

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