Una ricerca artistica perennemente sul confine, tra sviluppo pratico e concetto. A Rimini, Augeo Art Space rende omaggio a Maurizio Osti, ripercorrendo gli ultimi trent’anni della carriera dell’artista bolognese. Diviso tra l’insegnamento all’Accademia di Belle Arti, l’attività di grafico e quella di artista visivo, Maurizio Osti ci ha abituato a una ricerca poliedrica e difficilmente inquadrabile in una corrente di pensiero univoca. Un flusso di creatività in continua espansione che si muove tra pittura, installazione, fotografia e poesia visiva. Nelle sue opere rivive costante la contrapposizione tra razionalità ed emotività, tra ordine e caos, tra femminile e maschile. Per lui, Claudio Cerritelli rispolvera le categorie di “concettualismo inquieto” o “impuro”, come le ha formulate Pietro Bonfiglioli, ovvero di una ricerca che si basa sul pensiero ma non può non “sporcarsi le mani” con la materia. Come sottolinea molto bene Cerritelli nel testo che accompagna la mostra “alla radice dell’arte di Osti sta la forza magnetica della pittura che dialoga con il filtro della fotografia e con la traccia della scrittura in una comune ricerca di tensioni formali legate ad un desiderio di bellezza come compresenza di sensi e di idee che si mostrano e si dissolvono nella stupefazione del loro farsi”. Accompagna la sezione dedicata alle arti visive un focus sulla attività di grafico di Maurizio Osti. In mostra sono esposti manifesti, marchi, logotipi e altri interventi, tra i quali numerosi sono quelli che hanno ottenuto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. (leonardo regano)

fino al 4 febbraio

Rimini, Augeo Art Space, Corso d’Augusto 217

Orari: mar- sab 10 – 12.30; 16 – 19.30

Info: tel. 054153720; mail. info@augeo.it; www.augeo.it

 

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