Il mare, la spiaggia, le vele, i pescatori e quel sapore salmastro che sembra quasi propagarsi sulla tela a rendere indelebile paesaggi e ricordi.

È una Romagna poetica quella che emerge dai quadri di Werther Morigi esposte al Ristorante Pellegrino Artusi di Riccione nei mesi di dicembre 2016 e gennaio 2017.

 

Dopo il successo della mostra ospitata ai Magazzini del Sale di Cervia in occasione del centenario della nascita del Maestro, al Pellegrino Artusi arriva una rassegna che traccia il personaggio Morigi e il suo rapporto con la Romagna, una retrospettiva che in 12 opere racconta il legame tra l’uomo, poeta del pennello, e la terra a lui cara seguendo il filo sottile di una suggestione che le accomuna tutte: il mare.

Il pennello di Morigi rincorre le onde e mette in posa i paesaggi, percorre e indaga tutta la bellezza di un Adriatico di cui si appropria per restituirne ispirazioni e colorate nostalgie mai casuali, filtrate da occhi che sanno guardare e mani che dipingono guidate dal cuore.

È questo il valore aggiunto del pittore forlivese che, in più di mezzo secolo, ha appeso alle pareti del mondo immagini uniche e visionare, che ammaliano con timbri cromatici esclusivi e valori ritmici.

 

I capolavori morigiani, affreschi su tela di balla, lino e cotone, sono disposti nelle due sale del ristorante in dialogo con i clienti dello stesso, seguendo un percorso dinamico che abbraccia quasi mezzo secolo delle stagioni di vita, arte e bellezza del pittore.

 

Werther Morigi inizia a dipingere giovanissimo, partecipando ad importanti rassegne artistiche a livello nazionali (Trieste, 1936; Cremona, 1949; Mostra d’arte sacra di Genova, 1949 e ’51) e, già nell’immediato dopoguerra, alle principali mostre a premi in ambito romagnolo. Artista versatile, si distingue per l’uso di personali tecniche pittoriche e grafiche (come la ‘penna su tela’ o la pratica dell’affresco), alla ricerca di effetti speciali per le sue scene generalmente ispirate alla vita ed al paesaggio romagnoli. Frequente è il tema della natura morta che l’artista iscrive in un ciclo continuo denominato ‘La Natura Silente’. A partire dagli anni Sessanta, svolge un’intensa attività espositiva sia in Italia che all’estero (Roma, New York, Parigi, Firenze, Vienna, Londra, Milano).

Una vena onirica filtra nelle opere più recenti di Morigi, che si mostrano come immagini riflesse di una realtà comunque costantemente vissuta nella sua dimensione quotidiana.

 

Info: bottega.darte.morigi@gmail.com

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