una scena dla film il mago di oz restaurato

Un paio di scarpette rosse, una voce bianca che intona “Over the Rainbow”: due elementi che hanno fatto la storia della favola e del musical. “Il Mago di Oz” di Victor Fleming è tornato da domenica 11 dicembre in più di cento sale italiane, nella sua versione restaurata dalla Warner Bros. Inserito nell’ambito del progetto “Il Cinema Ritrovato. Al cinema, per la distribuzione dei classici restaurati” della Cineteca di Bologna, il film 2D è affiancato dalla sua nuova versione 3D sia in inglese sottotitolato sia nella versione doppiata in italiano.

Un cane di nome Toto, un leone senza coraggio, uno spaventapasseri senza cervello, un uomo di latta senza sentimenti, una strega buona e una cattiva, una bambina alla ricerca della strada di casa: questi sono i protagonisti che hanno acceso i cuori di migliaia di spettatori, forse non subito in seguito all’uscita della pellicola nel 1939 prodotta dalla MGM, ma sicuramente negli anni a seguire. La giovane Judy Garland nei panni della protagonista Dorothy lascia il Kansas tetro, immobile e piatto grazie a un tornado che la trasporta nel coloratissimo Mondo di Oz, ricco di verdi prati, variopinte ninfee e montagne.

La storia di Oz

Il film, tratto dal libro “The Wonderful Wizard of Oz” di L. Frank Baum, edito nel 1900, è il risultato di centotrentasei giorni di riprese condotte da ben quattro registi differenti: André de Toth per le prime due settimane, di cui nulla compare nella pellicola finale, George Cukor che fa togliere a Dorothy la parrucca bionda, il principale Victor Fleming – che lascia dopo quattro mesi per seguire il set di “Via col vento” – e infine King Vidor che conclude la pellicola con le scene del Kansas girate in bianco e nero.

Il restauro della Warner Bros è stato presentato in anteprima italiana al festival Il Cinema Ritrovato di Bologna nel 2015. I negativi originali Technicolor a tre matrici sono stati converti in 3D con una scansione ad alta risoluzione, grazie all’applicazione della tecnologia 4K. L’immagine in 2D è stata trasformata creando una mappa di profondità per ciascun fotogramma.

Il risultato, già proiettato in varie sale italiane, sarà protagonista di molte serate fino al termine delle feste natalizie: al Cinema Italia di Faenza il 19 dicembre, allo Snaporaz di Cattolica e al Saffi d’essai di Forlì il 20 dicembre, al San Biagio di Cesena il 25 e 26 dicembre e 1, 6 e 8 gennaio, al Mariani di Ravenna il 29 dicembre, e tanti altri ancora.

“Il Mago di Oz” – info: ilcinemaritrovato.it

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