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François Rabelais: un genio indiscusso. Uno dei più grandi intellettuali del rinascimento francese, in grado di dialogare ancora con la modernità grazie alle sue opere. Il suo talento creativo si materializza nella mostra “La biblioteca immaginaria di Rabelais” che, dopo varie tappe, sarà inaugurata presso il Palazzo del Monte di Pietà a Forlì, sabato 10 dicembre alle ore 11.

Gargantua e Pantagruèle” è il titolo della sua opera più importante, ancora oggi di un’attualità sconcertante. In cinque libri, lo scrittore racconta le gesta di Pantagruèle, figlio del gigante Gargantua, ambientandone le vicissitudini nella Francia del XVI secolo. La sua tendenza alla comicità raggiunge l’apice nella descrizione della biblioteca di Saint Victor – realmente esistente ancora oggi – presente al capitolo VII del primo libro: Pantagruèle, mandato dal padre a studiare a Parigi, scopre qui una serie di volumi dai titoli stravaganti, attraverso i quali l’autore si fa beffa della scienza  scolastica e teologica e della polemica religiosa, ispirandosi talvolta a titoli reali, talvolta inventando.

La bizzarra biblioteca prende vita e concretezza nella mostra grazie a una serie di artisti italiani e non – già distintisi nel concorso internazionale Libri mai mai visti, organizzato dall’associazione culturale VACA – che hanno deciso di dare forma e spessore agli stravaganti titoli usciti dal genio di Rebelais. La mostra è anche una risposta al desiderio di molti di poter toccare, vedere, in alcuni casi sfogliare e leggere quei famosi titoli mai esistiti prima d’ora.

Sabato 10 dicembre, “La biblioteca immaginaria di Rabelais”, Forlì Palazzo del Monte di Piedtà, ore 11 – info: aperta fino al 14 gennaio dal martedì al venerdì dalle ore 16  alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19

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