Non è un errore di stampa. Gli Ortisti di strada esistono davvero.

Come gli artisti di strada, sono “individui che manifestano la loro creatività in luoghi pubblici, rendendola disponibile a tutti”. Solo che, a differenza di questi ultimi e come indica il cambio di vocale, gli Ortisti si esprimono a diretto contatto con la terra, soprattutto in ambiente urbano.

Li ho conosciuti un paio d’anni fa, alla festa dei frutti dimenticati di Pennabilli: in un piccolo banchetto di legno riciclato, qualche quadro, libri da consultare e tanti vasetti di semi da salvare: le erbe spontanee che raccoglievano i nostri nonni e che ora in pochi sanno riconoscere, piante da orto, officinali, fiori… Mi aveva colpito il loro approccio gioioso e aperto alle sperimentazioni, e quando ho visto uno dei loro orti ho avuto la stessa piacevole impressione. Dopo il primo orto sinergico al centro sociale Spartaco, hanno dato vita ad altri due orti comunitari, presso la sede di Kirecò e nel terreno del nonno di uno di loro, sempre a Ravenna. Seguendo i dettami dell’agroecologia e della permacultura, con creatività, gli spazi verdi diventano accoglienti e suggestivi, oltre che fonte di buon cibo, e attrarre quei pollici verdi un po’ assopiti che popolano le città. Gli Ortisti hanno infatti un sottotitolo, “Resilienza silenziosa”, che auspica un mutamento dal basso, un risveglio della nostra capacità di interagire con l’ambiente circostante per migliorare la qualità della vita e della comunità. Non siamo solo quello che mangiamo, ma anche quello che facciamo: coinvolgere persone diverse, divulgare conoscenze, organizzare reti di scambio, promuovere l’autoproduzione e l’autosufficienza… è molto quello che possiamo fare per diventare più consapevoli ed efficaci nel nostro “agire ecologico”.

Ai primi di gennaio gli Ortisti di Strada hanno costituito un’associazione di promozione sociale, e sul loro blog troviamo approfondimenti diversi, sia di taglio informativo, sia suggerimenti pratici per chi si dedica alla coltivazione naturale… Tanti buoni esempi da seguire, anche per romantici neofiti e sognatori di altri mondi possibili.

 

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