Arriva all’Area Sismica, domenica 19 febbrio, Fred Frith, qui alle prese con il suo progetto più recente, un trio basico composto da chitarra, basso e batteria, con il quale ha registrato nel 2016 l’entusiasmante “Another Day in Fucking Paradise”, edito dalla Intakt Record.

Compagni di avventura sono due giovani della Bay Area, dove Frith vive da qualche anno, con i quali si è innescata una chimica detonante, ma vellutata, dove il peso della sterminata esperienza e l’entusiasmo di chi muove i primi passi si combina magicamente.
Jason Hoopes è un bassista che ha fatto le prime esperienze in ambito rock, per poi approfondire lo strumento fino ad arrivare a collaborare con Phillip Greenlief, Larry Ochs, Ellen Fullman, Gino Robair, Nate Wooley e tanti altri.
Jordan Glenn è un artista poliedrico, essendo batterista, compositore e video maker, trapiantato in California, dopo essersi laureato in Jazz Studies alla University of Oregon, dove ha iniziato a collaborare con Zeena Parkins, Roscoe Mitchell, Ben Goldberg, Dominique Leone, Michael Coleman.

Fred Frith da un trentennio sviluppa innumerevoli progetti e collaborazioni incominciando dalla creazione degli Henry Cow assieme a Tim Hodgkinson e Chris Cutler, gruppo che negli anni ’70 ha meglio rappresentato il legame tra rock e sperimentazione, tra musica e società, tra rigore e lirismo. Fred Frith è tra gli ultimi campioni dell’anticommercialismo musicale. La sua coerenza, mai scalfita lungo i quarant’anni di attività, l’ha reso unico e proprio per questo infinitamente apprezzabile. La sua musica contiene i vagiti di un linguaggio nascente, di una filosofia del domani, un’anticipazione dello scenario artistico che verrà, sperimentando con innata curiosità senza schematismi preconfezionati.
Impossibile descrivere compiutamente l’intero percorso artistico di questo musicista iperprolifico: dagli Henry Cow agli Art Bears, Tense Serenity, Skeleton Crew, Massacre, Curlew, Aksak Maboul, Material, Cosa Brava, a composizioni in solo e collaborazioni con artisti del calibro di Brian Eno, Laurie Anderson, Robert Wyatt, Linsday Cooper e Gavin Bryars e con gruppi quali Violent Femmes, The Resident, Swans, Naked City e altri.

Inoltre, prima e dopo il concerto, vi sarà la degustazione di vini naturali “5 vini veri a immagini libere”, a cura di Andrea Rignoli del ristorante La Canonica di Casteldimezzo (PU).

Domenica 19 febbraio, Area Sismica, Via le Selve 23, Loc. Ravaldino in Monte, Forlì, 18.00, www.areasismica.it

 

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