A Bologna prende vita a partire da oggi 28 febbraio fino al  4 marzo, il progetto “Marcido-Stories” una ricca personale dedicata alla visionaria compagnia Marcidos Marcidorjs e Famosa Mimosa a cura di Gerardo Guccini e realizzata in collaborazione da Ert –  Emilia Romagna Teatro e da il Centro La Soffitta del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.

Il progetto prevede tre spettacoli Edipo Re (martedì 28 febbraio, ore 21, Laboratori delle Arti/Teatro – P.tta P.P. Pasolini 5/b), Loretta Strong (giovedì 2 marzo, ore 20.30 Teatro Arena del Sole/Sala Thierry Salmon – Via Indipendenza 44) e Nel Lago dei Leoni (sabato 4 marzo, ore 20 Teatro Arena del Sole/Sala Thierry Salmon), la proiezione di Amlet-One! (mercoledì 1 marzo, ore 21 Laboratori delle Arti/Auditorium – P.tta P.P.Pasolini 5/b) e un laboratorio riservato agli studenti dell’Università di Bologna 12 ore in 2 giorni. Tecnica e arte dell’attore Marcido” (mercoledì 1 e venerdì 3 marzo Laboratori delle Arti/Teatro – P.tta P.P.Pasolini 5/b).

Si tratta di una rassegna in grado di restituire il processo creativo della Compagnia, che da trent’anni veicola letture, suggestioni e tematiche attraverso i concepimenti mentali di Marco Isidori, le poliedriche partiture visive di Daniela Dal Cin e il virtuosismo fonico-vocale di Maria Luisa Abate. Tanto fedeli a sé stessi da includersi nei titoli dei propri spettacoli quanto abitati dalla percezione delle più varie identità umane e forme di espressione, i Marcido frequentano e sfidano l’anacronismo dell’“arte per l’arte” ricavandone intensi messaggi di resistenza culturale.

La compagnia, fondata nel 1985, ha metabolizzato, assieme a un pubblico costante e fedele, la tragedia classica e le opere di fondamentali maestri della drammaturgia e della scrittura come Beckett, Shakespeare, Joyce, Pirandello e Antonio Tarantino. Dopo trent’anni di vagabondaggio scenico, nel 2015 i Marcido sono riusciti nell’impresa di costruire a Torino un teatro fisico corrispondente alla loro realtà artistica. L’hanno chiamato MARCIDOFILM! L’architettura, i colori, le luci e gli arredi sono di Daniela Dal Cin. Si profila così una nuova stagione che potrà verificare e approfondire la “tenuta comunicante” d’un radicale discorso poetico che concepisce gli spettacoli come partiture musicali incardinate a spazi di visione.

 

Dal 28 febbraio al 4 marzo, diversi luoghi, Bologna, info: www.arenadelsole.it www.dar.unibo.it

 

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