Al Teatro Moderno di Savignano sul Rubicone, venerdì 17 febbraio, si torna a riflettere su uno dei capitoli più scuri della recente storia romagnola: i crimini della Banda della Uno bianca. A riportare all’attenzione quei delitti mai dimenticati è uno dei talenti emergenti del nostro territorio, l’attore cesenate Michele Di Giacomo, attore e regista che mette in scena Le buone maniere, scritto da Michele Di Vito.

Le buone maniere è una storia di uomini e fantasmi, di vittime e carnefici, e scava nel profondo dell’animo umano per far luce su quell’istinto animale che ci spinge alle azioni più scellerate. Lo spettacolo racconta la terribile scia di sangue che ha macchiato Bologna, la Romagna e leMarche tra il 1987 e il 1994, attraverso la storia di uno dei principali componenti della Banda della Uno bianca, Fabio Savi. Chiuso nella sua cella di ergastolano, il secondogenito dei fratelli Savi è tormentato dalla sua coscienza, una voce che lo obbliga a fare i conti col passato: dall’infanzia al fiume alle sere nel bar di Torriana, dal primo colpo al casello di Pesaro fino agli omicidi più atroci in compagnia dei fratelli poliziotti. In una notte senza riposo, quella voce si presenta nei panni di un ragazzo che gli ricorda le tante vittime innocenti: 24 morti e 102 feriti, in 103 azioni criminali.

Michele Di Giacomo si avvicina al passato con rispetto e rigore storico: “Non è facile parlare dei fatti della Uno bianca, non è facile perché levittime sono state tante, tanto il dolore e la paura. Quando si nomina la Uno bianca, ancora cala un silenzio. A distanza di vent’anni abbiamo voluto rompere questo silenzio, perché le nuove generazioni sanno poco di questa tragica storia del nostro territorio: io da romagnolo ho solo ricordi da bambino. Con rispetto abbiamo voluto ricordare e raccontare, nell’unico modo in cui siamo in grado di fare: facendo teatro”.

Venerdì 17 febbraio, Teatro Moderno, Corso Perticari 5, Savignano sul Rubicone (FC), 21.00, info: www.cinemateatromoderno.eu

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