La Galleria Civica di Modena ospita in questi giorni una delle più interessanti retrospettive dedicate negli ultimi anni a Stefano Arienti. Nella Sala Grande di Palazzo Santa Margherita è di scena “Antipolvere”, un progetto che ripercorre 25 anni di carriera del maestro di Asola (MN) raccontati attraverso uno dei cicli più rappresentativi del suo lavoro. Già dal titolo si dichiara l’intento della mostra, con la sua doppia valenza di riferimento all’attitudine di Arienti a riscoprire l’arte del passato – un passato che non può mai essere giudicato polveroso, ma che ha sempre qualcosa da dire e da insegnare al presente – e all’attinenza con il materiale con cui sono stati realizzati molti dei lavori presenti: i teli antipolvere adoperati nei cantieri edili, a cui Arienti, come sua consuetudine, ha dato nuova vita, vivificandoli e impreziosendoli attraverso il gesto artistico. Il confronto con il passato è centrale anche nei due lavori inediti presenti in mostra: un dittico ispirato alle ante d’organo dipinte dal Romanino per la cattedrale del suo paese natale e una rivisitazione dell’altarolo di El Greco, scelto come omaggio diretto a Modena e alle mirabili collezioni d’arte della Galleria Estense. A proposito di questo continuo riferimento al passato, Arienti dichiara come oggi “viviamo in una specie di dittatura degli oggetti e di conseguenza delle immagini, e potrebbe sembrare che esse debbano solo essere consumate; invece possiamo tranquillamente entrare all’interno di esse, produrne di nuove e farle vivere diversamente, rendendole indipendenti dal passato ma anche da noi stessi”. Fino al prossimo 16 luglio.

Modena, Galleria Civica, Corso Canal Grande 103

Orari: mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Lunedì e martedì chiuso

Info: www.comune.modena.it/galleria

 

 

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