Romina Bassu, Piccola Censura, 2017, acrilico su tela
Romina Bassu, Piccola Censura, 2017, acrilico su tela

Inaugura sabato 8 aprile alle ore 18.30 la mostra dal titolo “Promises”, prima esposizione personale di Romina Bassu, che si troverà presso la Galleria Marcolini di Forlì fino al 20 maggio.

“Promises” si ispira alla commedia romantica del 1963 del regista King Donovan, con Jayne Mansfield, ricordato come il film in cui la protagonista si spoglia mostrando il primo nudo integrale nella storia del cinema. La pellicola ripropone nel suo insieme un modello femminile, dominante negli anni Cinquanta, in cui l’estetica è sintetizzata dal biondo platino, che diventa attributo indispensabile di ogni reginetta di bellezza in piena regola. L’attrice in realtà non era solo una bellissima donna, ma anche intelligente, colta, suonava il violino, il pianoforte e aveva un’indole intemperante inaccettabile per il mondo puritano di Hollywood che si affrettò ad emarginarla. È a partire dalla sua personalità che nasce anche il culto del rosa come colore femminile nel vestiario e nei beni di consumo, consacrato poi dall’arrivo di Barbie nel 1959.

La mostra dell’artista Romina Bassu rappresenta un campionario di figure femminili la cui umanità residua è definita da ruolo e identità sociale. I suoi ultimi lavori cercano di illustrare questo modello femminile degli anni Cinquanta con volti pasticciati e corpi dalle pose plastiche di miss. A questi si affiancano acrilici e acquerelli che indagano il mondo borghese degli anni Cinquanta in cui uomini e donne sperimentavano per la prima volta il ruolo di consumisti, di borghesi di massa, anonimi, urbanizzati, privati di un referente naturale.

Sabato 8 aprile, inaugurazione “Promises”, Galleria Marcolini Folrì, ore 18.30 – info: galleriamarcolini.it

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