Racconti su un attore operaio narra alcuni momenti della vita di Luigi Dadina: fino ai vent’anni tra Porto Corsini e il Villaggio Anic, poi con il Teatro delle Albe di Ravenna. Michele Pascarella l’ha scritto a partire da una grande quantità di conversazioni avute con lui e di esperienze condivise dalla fine degli anni Novanta a oggi. Seguendo i suggerimenti di Cesare Zavattini in merito al «pedinamento del reale» e alla convinzione che «il banale non esiste», l’autore ha cercato di raccontare gli aspetti concreti e minuti della vicenda di Gigio (tutti chiamano così Luigi Dadina, da sempre): lui non è un teorico, è un uomo che realizza la sua essenza soprattutto attraverso il fare. «Stare molto vicini alle cose credo sia corretto e rispettoso di questo suo modo d’essere – dice Pascarella. Per la stessa ragione ho mantenuto un registro linguistico concreto. Il mio obiettivo: raccontare una storia che si possa almeno un po’ immaginare, leggendola. Mi piace pensare di averla scritta anche per chi non è interessato al teatro in generale, né al Teatro delle Albe in particolare, né a Gigio: destinatario ideale è chiunque abbia voglia di rimanere per un po’ di tempo in compagnia della vita di un uomo». Il libro è arricchito dai racconti di molte persone in diversi modi vicine a Luigi Dadina, e dai pensieri di Marco De Marinis (prefazione) e Gerardo Guccini (postfazione). «Mi sono apprestato a questa piccola impresa con un po’ di timore – ricorda l’autore. Oggi sento molta gratitudine per le sorprese che sono arrivate».

 

22 aprile, ore 11 – Cesena, Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana – info: 348 4730900, 0544 36239, teatrodellealbe.com

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