ZU - foto di Danilo Giungato

Tornano il 5 aprile al Bronson di Ravenna gli Zu con il loro amalgama sperimentale di metal, math, no-wave, noise e elettronica che li ha portati a pubblicare il nuovo album Jhator” – con House of Mythology (etichetta degli Ulver).

Il nuovo “Jhator” è un disco che potrebbe essere un punto di svolta nella loro carriera, con sonorità decisamente diverse, per quanto sempre riconducibili allo stile Zu, ormai consolidato e ben definito.
La loro amalgama sperimentale di metal, math, no-wave, noise ed elettronica, ha portato John Zorn a descrivere il loro sound come «una musica potente ed espressiva che spazza totalmente via ciò che la maggior parte delle band fa in questi giorni».
In corsa per il dubbio titolo di “band più lavoratrice del mondo”, gli Zu hanno effettuato oltre 2000 show in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Asia, Russia, Messico e anche in Africa, in tour con Mike Patton, condividendo il palco con Faith No More, Fantomas, The Melvins, Lightning Bolt, Sonic Youth, The Ex, e innumerevoli altri.

“Jhator” è forse la loro uscita più eterea fino a oggi, nonché una nuova e decisa traiettoria sia per i musicisti che per l’etichetta – un’incursione riflessiva e rivelatoria nell’astrazione e nella meraviglia, ricca di atmosfere cinematografiche e di un potere trascendente e di trasformazione. Composto di due parti distinte, questo lavoro collega gli Zu ai loro precedenti spirituali e musicali, continuando a costruire il loro percorso che non assomiglia a niente altro. L’album prende le mosse da un’antica pratica funebre tibetana, la “sepoltura in cielo”. Con questo in mente, le due lunghe tracce fanno qui da cronaca al viaggio dal regno terreno a quello sacro. La band stessa chiarisce la propria posizione in questo modo: «Nel fare questo album abbiamo cercato di affermare la vita, la bellezza e il mistero. Abbiamo voluto ri-focalizzare la visione in un’altra direzione, lontana dal punto di vista occidentale». Di conseguenza, il percorso di questo nuovo album degli Zu è una missione psicotropa attraverso stati di trance e trascendenza, con l’anima che prende il volo tra ampi paesaggi sonori e l’atmosfera soprannaturale evocata da questo lavoro originalissimo.

5 aprile, Ravenna, Bronson, via cella 50, ore 21.30, info: bronsonproduzioni.com

 

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