In occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz domenica 30 aprile, il festival Crossroads torna al Teatro Comunale di Russi (RA), sul cui palco (dalle ore 21) si intrecceranno gli ottoni di due esuberanti solisti, Roy Paci alla tromba e Mauro Ottolini al trombone. Paci e Ottolini condividono la leadership di “Penta Blues”, gruppo votato alla riscoperta dei capolavori ma anche di brani meno noti del jazz-blues primigenio di W. C. Handy, con Vanessa Tagliabue Yorke (voce), Roberto De Nittis (pianoforte), Riccardo Di Vinci (contrabbasso) e Zeno de Rossi(batteria).

“Penta Blues”, ideato da Roy Paci e Mauro Ottolini, è un viaggio lungo le orme musicali di William Christopher Handy (1873-1958), che con la sua prolifica vena compositiva contribuì a definire la forma del blues come la conosciamo oggi. Non per nulla si è guadagnato l’appellativo di ‘padre del blues’. Quello scritto da Handy e ora reinterpretato da Roy Paci e Ottolini è un jazz primigenio dalla vocazione corale e dall’intensità primordiale, i cui testi narrano storie di uomini e donne, di musica e d’amore, di denaro che manca e di giochi d’azzardo.

Roy Paci (nato ad Augusta nel 1969), affermatosi sia come cantautore che come trombettista di esuberante virtuosismo, ha un curriculum davvero singolare per ricchezza e varietà di percorsi. Formatosi musicalmente nella banda del paese d’origine, si fa notare nei jazz club di tutta Italia sin dall’adolescenza. Si fa poi largo nella scena alternativa, rivelando una particolare predilezione per il genere ska. Contemporaneamente riscopre le proprie radici attraverso il progetto La Banda Ionica, con cui rivisita le marce funebri più popolari dell’Italia meridionale. Nei suoi progetti si evidenzia una spiccata tendenza al melting pot musicale: una convivenza di swing, rock, ska e ritmi caraibici, senza mai peraltro dimenticare la ricca tradizione siciliana.

Mauro Ottolini è il leader di alcune delle più sorprendenti formazioni della musica creativa italiana: gli Smashing Triad(s), i Lato Latino, l’orchestra Ottovolante, oltre al gruppo che più ha contribuito alla sua fama, i Sousaphonix. Con questa band dall’organico ampio e variabile, che rivela al massimo grado il suo amore per il jazz antico e contemporaneo, sorvolando piuttosto l’era di mezzo del bop, Ottolini è stato meritatamente travolto dal successo, vincendo il Top Jazz nel 2012.

30 aprile, Teatro Comunale di Russi, Via Camillo Benso Conte di Cavour, 8, Russi (RA), 21.00, info: www.crossroads-it.org

 

 

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