Quando si parla di Dante si pensa principalmente alla lingua italiana. In pochi sanno però che Dante fu anche un appassionato e studioso di mosaici. Sabato 20 maggio, alle ore 16.30 presso la Sala Congressi del Grand Hotel Mattei di Ravenna, il professor Ivan Simonini analizzerà l’opera dantesca soffermandosi sui molti riferimenti presenti che rimandano ai mosaici ravennati.

Oltre che grande testimone dell’evoluzione della lingua italiana e la sua creazione a partire dai dialetti del tempo uniti al procedimento del “Volgare Illustri”, la Divina Commedia si mostra anche dunque come vero e proprio reperto storico di un’arte che il poeta ha tanto amato, studiato e in cui si è immedesimato. Ciò che più risulta curioso è che i riferimenti ai mosaici non si ritrovano solo tra i versi del Paradiso e del Purgatorio, carichi del loro maggiore significato simbolico e teologico, ma anche nell’Inferno.

Nel corso della lezione saranno anche proiettate anche alcune immagini musive di mosaici ravennati da cui Dante ha tratto evidente ispirazione.

Sabato 20 maggio, I mosaici ravennati nella Divina Commedia, Grand Hotel Mattei Ravenna

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