“Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro”, la XII edizione di Fotografia Europea di Reggio Emilia

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La fotografia è la forma d’arte che più tra tutte è in grado non solo di documentare il nostro tempo, ma anche di rappresentarlo nella sua complessità, concedendo a chi le osserva la possibilità di riuscire a interpretare la società odierna. È proprio a questa importante forma artistica che è dedicato il festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia che si terrà quest’anno dal 5 maggio al 9 luglio, in un susseguirsi di eventi e mostre ospitati dalle principali istituzioni culturali della regione e dalle sedi espositive della città. Il giorno di apertura del Festival coinciderà anche con la seconda giornata degli Stati Generali della Fotografia istituita dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo: operatori, addetti ai lavori e ospiti internazionali discuteranno a proposito delle nuove possibilità della fotografia italiana tra intervento pubblico e mutazioni tecniche ed economiche del settore.

Il tema scelto è “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro” che dà anche il titolo a questa XII edizione del festival. Al centro ci sarà dunque la discussione sull’archivio da parte di artisti e fotografi che ne testimonieranno il loro approccio critico e creativo. L’archivio diviene in questo senso come una sorta di sintesi tra storia, memoria e lettura del nostro tempo ma anche del nostro futuro. La fotografia non è più dunque mero documento del passato, ma una vera e propria “mappa del tempo” che permette di viaggiare attraverso svariate dimensioni temporali.

Il ricco programma di mostre, conferenze, spettacoli e attività formative vedrà come protagonisti esperti della fotografia, della cultura e del sapere che animeranno un dibattito sulle differenti espressioni di creatività e di pensiero. Questo non avverrà unicamente a Reggio Emilia, ma grazie alla collaborazione di altre realtà della Regione, sarà diffuso su tutto il territorio. Alcuni eventi saranno infatti ospitati dalla Fondazione Mast (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna, dallo Csac Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma, dalla Collezione Maramotti, raccolta privata di arte contemporanea con sede a Reggio Emilia e dalla Fondazione Fotografia di Modena. Oltre a queste collaborazioni direttamente collegate al Festival, quest’anno si sono create delle sinergie con altri eventi culturali legati anch’essi alla fotografia come Photolux Festival di Lucca, Cortona on the move, International Photography Festival di Cortona e Festival della Fotografia Etica di Lodi. Insieme, essi dialogheranno nell’ottica di costituire un network in grado di generare contaminazioni, nuovi contenuti e produzioni condivise in campo fotografico.

Il Festival si apre dunque venerdì 5 maggio con la giornata dedicata agli Stati Generali della Fotografia che vedrà la presenza di Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Mario Calabresi, direttore del quotidiano La Repubblica e Vittorio Gallese, neuroscienziato presso il Teatro Cavallerizza dalle ore 11 alle ore 16 presso. A seguire, alle ore 18, presso i Chiostri di San Pietro s’inaugura il festival e alle 19 apriranno le sedi espositive. Sabato 6 e domenica 7 maggio molte conferenze e ospiti, tra i quali Joan Fontcuberta e Maurizio Ferraris, si alterneranno presso il Teatro Cavallerizza. Sabato 6 maggio alle ore 21.30 presso piazza San Prospero una serata dedicata a “Summer of Love” una serie di suggestioni di musica e immagini, riprendendo alcune memorie di archivio musicali dei Festival di Monterey, Woodstock e Altmont. Protagonisti della serata Alessio Bertallot e Mark Harris che alterneranno dj set e musica dal vivo, rielaborando tracce originali con un sound contemporaneo.

Molti saranno poi i luoghi dove, a partire dal primo weekend del Festival fino alla sua conclusione, il 9 luglio, sarà possibile incontrare artisti tra i più importanti nel panorama internazionale, come Paul Strand e Cesare Zavattini, Gianni Berengo Gardin, Joan Fontcuberta e i giovani artisti di Fabrica. Non solo, il CIRCUITO OFF – un progetto di esposizioni ed eventi indipendenti e autogestiti – proporrà anche numerosi incontri (come le Letture Portfolio della Biblioteca Panizzi di sabato 6 e domenica 7 maggio), conferenze, workshop, presentazioni di libri (presso i Chiostri Di San Pietro; sabato 6 maggio: The History of European Photography 1970-2000 insieme a Gigliola Foschi e Vaclav Macek; L’immagine condivisa. La fotografia digitale con l’autore André Gunthert e Michele Smargiassi; Domenica 7 maggio presentazione di L’altro sguardo insieme a Raffaella Perna), visite guidate e spettacoli.

Da venerdì 5 maggio a domenica 9 luglio, Fotografia Europea, Reggio Emilia – info: fotografiaeuropea.it

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