Lo spettacolo “QUELLE RAGAZZE RIBELLI. Storie di coraggio” scritto da Gigi Bertoni, Con Tanja Horstmann, Maria Regosa, Regia di Alberto Grilli, ha debuttato alla Casa del Teatro di Faenza lo scorso inverno e ora è stato accolto con interesse di pubblico e critica al Festival “Maggio all’infanzia” di Bari, una delle più importanti vetrine del teatro per ragazzi a livello nazionale.

Lo spettacolo nasce per adolescenti (età +11)  ma coinvolge con tanto interesse il pubblico di qualsiasi età. Attraverso le storie di Rosa, Teresa, Giulia, Malala, Shymaa, Paula si parla di discriminazioni di genere e di razza, del dramma della guerra, dei soprusi verso i più deboli, di bullismo e della mancanza di libertà di espressione; tutto al femminile. Si racconta il coraggio che ogni donna deve avere in tasca pronto all’uso quale arma di difesa nella vita quotidiana. Si racconta al femminile il coraggio necessario per vivere. Essere RIBELLI è quella dimensione che da la forza alla parola per uscire dal silenzio, …“quando alle donne manca il coraggio di parlare e come se si scrivesse con una penna senza inchiostro”. Questo coraggio interpretato da due attrici davvero bravissime, è scritto e diretto da uomini. Bertoni e Grilli, accendono il riflettore su esempi di coraggio, presi da diverse epoche e contesti eppure uguali fra loro. “Le donne manifestano la loro forza attraverso gesti, azioni, scelte, separazioni, desideri e perché no ambizioni”. Lo spettacolo è fatto così di gesti e azioni capaci di comunicare con forza ed emozione; i costumi conducono per mano in epoche e paesi diversi, e gli oggetti in scena (cornici, sedie, cappotti e cappelli) hanno potere evocativo e simbolico; sono icone dai forti messaggi  che arricchiscono la scena, riempiono di luce il buio del palcoscenico e della paura, e conducono nel tempo come su un treno ad alta velocità. Ieri, oggi, domani e le storie di violenza, soprusi e cattiverie verso le donne sono sempre uguali.

Questo è il contributo che il Teatro Due Mondi offre ai più giovani per crescere in maniera consapevole perché ogni diritto va difeso ogni giorno. Un racconto davvero intenso; si finisce con una grande emozione e si ha bisogno di qualche istante prima di potersi alzare dalla sedia del teatro ed uscire per tornare alla vita perchè la commozione è davvero intensa.

SABINA ORLANDI

Costumi: Maria Donata Papadia, Angela Pezzi, Sartoria: Loretta Ingannato
Luci: Marcello D’Agostino Direzione musicale: Antonella Talamonti
Foto: Stefano Tedioli Video: Andrea Pedna

 

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