Toma Gouban

MU è un’associazione indipendente interessata al suono e alle pratiche spaziali, nata a Cesena nel 2016. Dietro MU ci sono Giovanni Lami, Enrico Malatesta e Glauco Salvo, tutti e tre attivi, con diverse ricerche e progetti, nel campo della musica sperimentale.

Nel corso del suo primo anno di vita MU ha assunto molteplici forme, coinvolgendo artisti nazionali ed internazionali, esplorando diversi spazi della città di Cesena e proponendo varie modalità di intervento.
MU è diventato infatti laboratorio multidisciplinare, come per TULE, serie di incontri rivolti ai più giovani con l’obiettivo di esplorare con occhi (e orecchie) nuovi il patrimonio ambientale e urbano della città; si è fatto percorso di ascolto, come per MU NON ESISTE, un programma di appuntamenti alla Biblioteca Malatestiana, dove il suono è diventato strumento per tracciare un’etnografia sperimentale. E ancora, ha organizzato live (tra gli altri, MU 00, MU 01, MU 04) dedicati alla musica contemporanea, che hanno toccato i linguaggi più diversi.

Per celebrare, ad un anno di distanza, il percorso finora intrapreso, MU presenta a Cesena MU 05 (5/6 maggio), un appuntamento pensato su due giorni che riflette, nella varietà della proposta, il carattere di MU come piattaforma eterogenea e aperta.

Si inizia quindi venerdì 5 maggio a Palazzo Ghini, (ore 19) con due approcci non convenzionali alle percussioni. Ospiti Riccardo La Foresta, giovane batterista ed improvvisatore e Toma Gouband, sperimentatore francese che si muove tra litofoni e superfici risonanti, già collaboratore, tra gli altri di Evan Parker, Will Guthrie e Michel Doneda.
Sabato 6 maggio, appuntamento alle 11 al Conservatorio B. Maderna
dove Silvia Tarozzi, violinista, parlerà del suo lavoro assieme alla compositrice francese Eliane Radigue per lo sviluppo di Occam II, composizione per violino solo che nel pomeriggio (ore 17.00) verrà eseguita a Palazzo Ghini. Si riprende nella stessa location, alle 21.00, con il duo americano/canadese composto da Tim Olive e Anne-F Jacques, musicisti che condividono un approccio low-fi ed improvvisato, manipolando oggetti e materiali, modificando le sorgenti sonore ed amplificandole. A chiudere MU 05, sarà Donato Epiro, con la presentazione in prima assoluta dal vivo del suo ultimo disco, Rubisco, uscito da poco per Loopy, un progetto sulla comunicazione e l’influenza reciproca fra la materia “viva” e l’ambiente artificiale progettato per contenerla.

Differenza di approcci, di linguaggio e di presentazione dei contenuti, dunque, che trovano una comunità di intenti nelle parole che accompagnano la presentazione di MU 05, riprese da un talk di Jakob Ullmann, ospite del primo intervento di MU: “È piuttosto la tensione a creare lo spazio, e la tensione non è mai controllo bensì il manifestarsi di forze in atto, spostamenti, equilibri dinamici. L’ascolto è in definitiva un’esperienza solidale: è necessario innanzitutto essere presenti.”

(Irene Rossini)

5-6 maggio, Cesena, MU05, Palazzo Ghini, corso Sozzi 39, venerdì ore 19, sabato dalle 11 alle 21, info: mmmu.it/mu05

 

 

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