Marc Ribot, at the bee-flat concert in "Turnhalle" Bern, 5. march 2006

Oggi, martedì 9 maggio, torna l’edizione 2017 del festival Ravenna Jazz, al Cisim di Lido Adriano, dove il chitarrista Marc Ribot sarà protagonista di un concerto in solo (inizio alle ore 21:30). Artista capace di mille trasformazioni, Ribot saprà conferire un carattere esplorativo e imprevedibile a questa nuova tappa di “Ravenna 44° Jazz Club”.

Nello stesso giorno un’altra performance per sola chitarra, quella di Tolga During, che si terrà a Casa Spadoni alle ore 18:30 (ingresso gratuito). “Caduta libera” è il titolo di questo nuovo concerto Aperitif, che si situa al confine tra jazz e musica etnica dal sapore mediorientale.

Marc Ribot ha pubblicato sei album in solo, tra i quali spiccano The Book of Heads (1995, in cui esegue composizioni di John Zorn), Saints (2001) e il più recente della serie, Silent Movies (2010). Ma anche con così tante tracce lasciate dietro di sé, Ribot continua a essere il musicista imprevedibile che è sempre stato: ogni sua performance in solo dal vivo fa storia a sé e non si sa proprio cosa attendersi, tra riemergere di memorie sonore, improvvisazione totale, interferenze rumoristiche. Di sicuro Ribot sa come tenere l’ascoltatore col fiato sospeso in attesa del dipanarsi degli eventi sonori, tra mistero e sorpresa.

Nato a Newark nel 1954, nel corso della sua lunga carriera Marc Ribot ha impersonato innumerevoli ruoli: dalle celeberrime esibizioni con Elvis Costello e Tom Waits ai gruppi (come i Lounge Lizards) che hanno fatto di lui un guru della scena avanguardistica downtown di New York. E quando pensate di averlo inquadrato per bene, eccolo lì che vi spiazza in un batter di plettro: free jazz, musica cubana, blues, le avventure con John Zorn sino al rock (che emerge vigorosamente anche nel suo più recente gruppo, con tanto di archi, gli Young Philadelphians).

Tolga During è nato a Istanbul nel 1977 ma è cresciuto su una piccola isola nel nord dell’Olanda. Studia chitarra classica sin dall’età di otto anni, ma è a seguito del suo trasferimento ad Amsterdam, quando ne ha diciotto, che scopre il jazz e la musica manouche, generi sui quali si forma da autodidatta. Nel 2005 si trasferisce stabilmente in Italia, dove prosegue la sua carriera, immortalata ormai su numerosi dischi. Tra questi, Cama Onte (2011) è il primo sul quale lo si ascolta con un nuovo strumento costruito appositamente per lui: una chitarra con due manici, uno dei quali è senza tasti. Con questa chitarra Tolga ha intrapreso una ricerca di nuove sonorità, attingendo spesso dalla musica orientale.

9 maggio, Cisim, Viale Giuseppe Parini, 48, 48122 Lido Adriano RA, 21.00, info: www.ravennajazz.org

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