La stagione dei teatri si chiude a Ravenna con uno spettacolo della sezione Oltre l’abbonamento al Cisim di Lido Adriano, Cafè Berlin, un lavoro del Teatro della Contraddizione, con la regia di Marco Maria Linzi, in scena dall’11 al 13 maggio. Un’esperienza di tre ore seduti al tavolo di un bar-cabaret, insieme ad altri spettatori “clienti”: siamo in un bar tedesco dove si svolge il cabaret e che funge anche da bordello. Il periodo è a cavallo tra la fine della Repubblica di Weimar e la nascita del nazismo.

I protagonisti di Cafè Berlin sono baristi, puttane, maitresse, camerieri, persone un tempo integrate nella società, ma cadute, e oramai pronte al salto, a deragliare dai propri binari.

« Siamo in quei kaffè dove la decadenza si aggrappa alle pareti – spiega il regista Marco Maria Linzi – dove la musica zoppica a ritmo del disagio che si mastica e della diversità che si beve. O forse non siamo né a Berlino né a Milano, né nei primi del Novecento né nei primi del Duemila. Non ci siamo e basta, sospesi, sbattuti, gravitanti in uno spazio che diventa un gioco di specchi… Café Berlin è abitato da personaggi che oscillano tra essere qui ed essere altrove, tra essere nella propria Prigione/Rifugio e nel Bordello/Desiderio. Tra balli, canti, reggicalze e vestitini succinti. Tra sprofondamenti e lingue che inumidiscono labbra protratte verso il peggior offerente. Sul pubblico vive una sorta di silenziosa voce narrante, un misto tra un profeta illuminato e un poeta visionario: Kurt Tucholski, voce della repubblica di Weimar, traccia del percorso di questo spettacolo, figura emblematica di quel tempo e forse anche del nostro, simbolo dell’utopia dell’arte, di quella che prova a essere utile. Uno che ha fallito, ma con gusto».

Dall’11 al 13 maggio, Cisim, Viale Giuseppe Parini, 48, Lido Adriano (RA), 20.00, info: www.ccisim.it www.ravennateatro.com

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