ONO arte contemporanea dedica una mostra al maestro del cinema erotico all’italiana, Tinto Brass, ripercorrendone la carriera attraverso gli scatti d’autore di Gianfranco Salis. Dopo una laurea in Giurisprudenza, il giovane Tinto si avvicina al cinema a Parigi, dove avvia una collaborazione con il grande documentarista Joris Ivens, che lo avvicina all’arte del montaggio e della regia. A Parigi incontra anche Rossellini e nella prima parte della sua carriera, il suo lavoro è segnato da una forte dose di sperimentalismo e contestazione sociale. Lavora con i più grandi protagonisti del cinema italiano e internazionale del periodo, tra cui Silvana Mangano, Monica Vitti, Alberto Sordi, Gigi Proietti, Giancarlo Giannini, Peter O’Toole, Helen Mirren, Helmut Berger, Malcolm McDowell. Nel 1971 con La Vacanza vince il premio della critica come miglior film italiano alla trentaduesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il cinema erotico diventa per lui importante a partire dagli anni Ottanta, quando girerà film cult come  La Chiave, Capriccio, Monella, Miranda, Cosi fan tutte, Senso ’45. Il passaggio dal cinema sperimentatale a quello erotico è per il regista una scelta dettata dalla delusione. Come sostiene Caterina Varzi, curatrice del suo archivio: “Tradito dagli esiti del sessantotto, Brass predilige il linguaggio erotico, in quanto modo di esprimersi comprensibile a tutti.(…) Non c’è una frattura fra un primo periodo serio, impegnato e militante e un secondo periodo, frivolo, leggero e superficiale: nei suoi film la forma primeggia sul contenuto”. In questi anni c’è anche l’incontro con Giangranco Salis, che diventerà presto il suo fotografo di scena. Nelle immagini presenti in galleria si racconta di un sodalizio artistico tra i due, fatto di fiducia e perfetta interazione. Fino al 29 luglio.

ONO arte contemporanea, Bologna via santa margherita, 10

Info: www.onoarte.com

(l.r.)

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