“Tailored” di Elisa Inviso

Nella giornata di ieri, giovedì 28 settembre, sono stati ufficializzati i premi e i vincitori della XII edizione del “Premio Nazionale delle Arti 2016-17 / Sezione design” dal titolo Future is Design, promossa e organizzata dall’ISIA Faenza Design & Comunicazione. Il concorso si divideva in tre sezioni, quella dedicata al Design Prodotto, quella per il Design della Comunicazione e quella dedicata al  Design Prodotto Sezione Ceramica. Per ciascuna sono stati attribuiti tre vincitori per il primo, il secondo e il terzo posto, nonché una serie di menzioni e premi speciali per opere considerate comunque di grande rilievo. La giuria, composta da Anty Pansera, Luisa CollinaBeppe Finessi, Giulio Iacchetti e Massimiliano Tonelli – ha selezionato i lavori selezionandoli dai 105 in concorso lo scorso 20 luglio.

Per la sezione Design Prodotto il primo premio ex aequo è stato consegnato a Elisa Inviso per il suo progetto “Tailored” e a  Sara Monacchi, Luca Toscano e Andrea Pelino per “Glifo”. “Tailored”  è un progetto di moda che nasce dall’esigenza di coloro che sono affetti da disabilità di vestire in maniera autonoma e semplice senza per forza dover ricorrere a una tuta sportiva. Il risultato è un prototipo di abito maschile elegante riproducibile serialmente a cui sono state aggiunte alcune caratteristiche che ne permettono la vestizione, senza rinunciare allo stile e alla praticità. “Glifo” invece è un progetto dedicato alle persone con deficit cognitivi e motori  che permetto loro di scrivere e disegnare autonomamente attraverso la corretta stimolazione della mano. Si tratta di un supporto leggero, lavabile e creato su misura grazie all’utilizzo della stampa 3D. Il secondo premio va invece a Chiara Ganugi Spagli per il suo “INFORMAGLIE – Arte Informale come Sperimentazione Digitale per pattern a maglia” che consiste in un progetto di sperimentazione digitale per rivalutare il lavoro a maglia attraverso i mezzi dell0autoproduzione, sfruttando la tecnologia dell’Open Source. Il risultato sono una serie di pattern realizzati con una macchina da maglieria Brother KH 950 “hackerata” con circuito AYAB, attraverso un percorso di decodifica del reticolo per la traduzione di file grafici in tessuto a maglia, dedicati al movimento dell’arte Informale. Il terzo premio è invece stato concesso all’opera di Grazia Valeria Ruggiero dal nome “Il pane di Matera tra storia econtemporaneità” , un progetto che, in previsione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, prevede la progettazione – sia grafica che in relazione ai contenuti – della rivista “Un’impronta sul pane” e nella collezione “Scanata 19”, una serie di sei timbri per il pane, corredati da packaging, specificamente pensati per l’evento a partire da quelli della tradizione. Le menzioni speciali vanno invece al “Wheely – Il tornio a pedali” (2016-17), di Jacopo Cardinali, al “Biwa – Breathe Intelligent Wearable Assistant” (2016-17), di Glenda Trubiano e al “Sartorius – Cottura per induzione su basalto lavico” (206-17), di Francesco Aloisio.

Per la sezione Design Comunicazione il primo premio è stato consegnato a Alessia Raiti per il suo “Monogram. Scrittura come linguaggio non verbale”, un elaborato scritto che analizza l’evoluzione storica del monogramma da segno simbolico e di potere a brand ed elemento di identità visiva. Il secondo premio spetta invece a Francesca Santi per “Macchine del tempo. Oggetti, luoghi e racconti della Valtiberina”: si tratta di un progetto che, attraverso la collaborazione della comunità di Valtiberina, analizza un sistema visivo aperto ed identitario rivolto a coloro che sono interessati a conoscere questa terra. Il terzo premio è invece di Valeria Ferrante per il progetto “Meetmuseum Abruzzo. Sistema di comunicazione museale per la Regione Abruzzo”, che nasce dal desiderio e il bisogno di creare qualcosa di nuovo ed utile per il territorio abruzzese, analizzandone la ricchezza di siti archeologici e artistici, musei, pinacoteche e parchi naturali attraverso una tecnologia che sia in grado di creare percorsi multimediali per i visitatori. Le menzioni speciali vanno a Dalila Niespolo per “P.E. Marche – percorsi d’eccellenza”, Silvia Lanfranchi e Nuphap Aunyanuphap con “The new publishing”, a Mattia Parodi e Piergiorgio Sorgetti per “La Ferita”, a Federica Palestini per “Infiniti Sensi – Sviluppo di un prodotto editoriale multisensoriale, inclusivo ed immerso volto alla valorizzazione dell’identità poliedrica di un territorio”, a  “Il mio Gratosoglio” (2015-16) di Marica Rossi e a “L’entrata di Cristo a Bruxelles”di Andrea Antinori.

Infine, per la sezione Design del Prodotto Ceramica due premi speciali a Davide Mehdi Duranti per il suo progetto “diVERSO” che consiste nella creazione di un algoritmo che permetta di ottenere forme tridimensionali partendo dal testo di una poesia, e a María de la Peña, Expósito González, Claudia Díaz Gronlier, Ana María Rodríguez, Camacho, Teresa Romero, Saavedra per il loro “Urban Architectures: Territories and Borders” 

I vincitori del concorso ISIA, Future is Design – info: isiafaenza.it

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