Comincia oggi la ventunesima edizione di Danza Urbana (dal 5 al 9 settembre) a Bologna con il debutto di Dewey Dell e gli appuntamenti con la Danza Urbana XL in Piazza del Nettuno.

Il Festival inaugura questa sera al Collegio d’Arte Venturoli con la giovane formazione Dewey Dell che porta in prima assoluta al Festival Deriva Traversa (h18 e h19, in replica mercoledì 6 stessi orari). Questa loro nuova opera, partendo dalla collaborazione con A Dead Forest Index, duo neozelandese composto da due fratelli musicisti, lavora sulla coralità delle voci ed è la diretta prosecuzione di Sleep techinque, il loro precedente lavoro. “Abbiamo accolto con grande slancio l’invito di Danza Urbana, ci piaceva, per la prima volta nel nostro percorso, relazionarci allo spazio nudo di un esterno e all’assenza di supporti tecnici” dichiara Agata Castellucci. L’assolo, vede in scena Teodora Castellucci e, partendo dalla solitudine della figura del pastore, arriva a interrogarsi sull’origine della poesia pastorale nell’antichità, una forma di letteratura musicata e cantata. Ed ecco che questa figura solitaria entra in risonanza col silenzio e l’eco delle valli, in quello che più che uno spettacolo si configura come un’esperienza anche per chi è chiamato ad assistervi (spettacolo a pagamento €6, i biglietti si prendono sul luogo dello spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio).

A partire dalle ore 18:30 in Piazza del Nettuno si susseguiranno due artisti sostenuti grazie all’azione Danza Urbana XL: Francesco Colaleo e Maxime Freixas portano a Bologna il loro Re-garde, uno spettacolo apparentemente scanzonato che indaga sul senso della vista: dimensione innocente e pulita di uno sguardo che si posa sulle cose e che sa ironicamente divertirsi con la vita. Sulla stessa frequenza ma con cifra diversa, Kill your darlings del newyorkese Joshua Monten, quindici minuti di performance, rappresenta un gioco danzato che, partendo dalla “campana”, si trasforma in una coreografia sempre più ritmica e frenetica. Danza Urbana XL vede il coinvolgimento di 12 partner, accomunati dalla volontà di sostenere gli autori che si confrontano con la creazione per spazi non convenzionali. Il Festival ne è coordinatore a livello nazionale, a testimonianza dell’impegno e della funzione che il Festival si assume per promuovere e sostenere la danza che abita gli spazi della città.

Dal 5 al 9 settembre, Bologna, vari luoghi, info: www.danzaurbana.it

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