Tra la Galleria Civica di Modena e la Palazzina dei Giardini, fino al prossimo 4 febbraio sarà possibile visitare la prima importante retrospettiva dedicata a Cesare Leonardi, grande architetto e designer modenese. Classe 1935, Leonardi è cresciuto in una famiglia di artigiani – il nonno falegname, la madre sarta – raccogliendo da essa l’eredità del “saper fare” che ha accompagnato tutta la sua successiva produzione. Dal padre invece ha ereditato la passione per la pittura e per la fotografia, che diventerà uno strumento di indagine e sperimentazione fondamentale per le sue ricerche. Una passione che coltiva in compagnia di un gruppo di ragazzi a lui coetanei o poco più giovani, in quegli anni ancora sconosciuti ma destinati presto a un grande successo: Franco Fontana, Luigi Ghirri e Franco Vaccari. Al 1966 risale il suo primo progetto urbanistico – il centro sportivo lungo il Panaro, a Vignola – firmato insieme a Franca Stagi, con la quale avvierà una fortunata collaborazione durata più di vent’anni. Il loro è stato davvero un incontro fortunato. I loro lavori sono ancora oggi d’ispirazione per le giovani generazioni di designer. I numerosi schizzi e oggetti in mostra alla Palazzina dei Giardini permettono agilmente di seguire l’evoluzione del loro pensiero e raccontano la genesi di capolavori, come le celebri sedute in vetroresina: il Dondolo, la Nastro e la Eco. Lavori che sono valsi allo Studio Leonardi – Stagi un enorme successo mediatico durante l’VIII Salone del Mobile di Milano (1968), esposti nel 1972 anche al MoMA di New York nella mostra “Italy: The New Domestic Landscape”. Alla Galleria Civica invece l’attenzione è rivolta ai celebri Solidi, elementi d’arredo ricavati dalla rimodulazione sempre di un unico elemento, un asse di abete colorato di giallo dello spessore di 27 mm e larga 50 cm e lunga 150 cm (o con multipli e sottomultipli).

C. Leonardi, Modello di studio di un parco, 1987. Courtesy Archivio Architetto Cesare Leonardi

Ma l’impegno di Leonardi è significativo anche nella progettazione urbanistica, e segnatamente per quel che riguarda le zone verdi e i parchi. Tra i tanti progetti realizzati, suo è il Parco Amendola, punto di riferimento della cittadina emiliana. Qui mette appunto il celebre sistema SRA ovvero “Struttura Reticolare Acentrata”, ovvero un sistema di distribuzione modulare delle aree verdi fondato sul concetto di rete e di relazione tra uomo e natura, fatto di incontri e non di sovrapposizioni. Leonardi, ricordiamo, è stato l’autore del celebre volume de “L’Architettura degli Alberi”, ancora oggi una pietra miliare negli studi di settore. Quella visitata a Modena è una mostra che ci sentiamo caldamente di consigliare, ricca di stimoli e di variazioni del piano di racconto, che descrivono alla perfezione la poliedricità e l’inventiva del grande architetto.

Modena, Galleria Civica, corso Canalgrande 103

Info: www.galleriacivicadimodena.it

 

 

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