È stato presentato ieri in conferenza stampa il progetto di rigenerazione sostenibile, organizzato dal Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, che intende offrire spunti di riflessione improntati all’integrazione dei temi ambientali, sociali ed economici nel progetto della città esistente ancora “funzionante”: la cosiddetta città consolidata, che necessita di un rinnovo continuo e profondo per poter garantire idonei livelli di vivibilità e di salubrità urbana, per ridurre drasticamente le emissioni inquinanti e climalteranti e i consumi energetici, al fine di garantire una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici e socioeconomici.

In una prospettiva di tipo rigenerativo cambiano, rispetto al passato, i contesti urbani interessati dalla trasformazione, gli attori coinvolti nel processo di rigenerazione e soprattutto i modi con cui si può e si deve intervenire, anche alla luce delle nuove riforme della disciplina urbanistica già in atto in diverse Regioni italiane. Ciò richiede ai progettisti di approcciarsi a questi temi in modo radicalmente diverso rispetto al passato, acquisendo competenze diverse e nuovi modi di operare, finalizzati alla qualificazione della città.

Rispetto a questi temi porteranno un qualificato ed autorevole contributo di approfondimento studiosi, professionisti ed operatori del settore. Attraverso il contributo dei relatori, saranno indagati i vari aspetti che compongono questo progetto multidisciplinare della città, affrontandone gli aspetti sociali, economici, dell’integrazione del verde nel progetto urbano ed edilizio, della qualità architettonica, dei materiali, del recupero e della manutenzione. L’intervento dell’arch. Zanelli dirigente del Comune di Imola ci permetterà di capire come questi temi possono trovare attuazione nella città di Imola, mentre la relazione dell’arch. Gabrielli ci aggiornerà sullo stato di avanzamento e sui contenuti della proposta di riforma urbanistica regionale, che mette proprio la rigenerazione urbana al centro dei suoi obiettivi. A chiusura del convegno, l’arch. Silvia Viviani, presidente dell’Istituto nazionale di urbanistica, ci fornirà un punto di vista più ampio di come il tema delle rigenerazione urbana sia entrato nella prassi urbanistica.

La Conferenza si inserisce all’interno di un percorso formativo più ampio che si intende innescare, teso a sviluppare nuove competenze e capacità progettuali in grado di governare processi rigenerativi complessi.

Il convegno e il Master trovano ospitalità a Imola, grazie al contributo non solo economico della Fondazione e all’interesse manifestato dagli operatori pubblici e privati sul territorio per i temi della sostenibilità. I due eventi si pongono in coerenza con la connotazione che l’università di Bologna ha riconosciuto al distretto universitario di Imola, che è prevalentemente dedicato ai temi della salute, della sicurezza, del verde e della sostenibilità.

In questo processo un ruolo chiave sarà ricoperto dal Master di secondo livello “RIGENERAZIONE SOSTENIBILE. Progetto multidisciplinare per ri-costruire la città resiliente”, attivato dal Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, che avrà inizio a gennaio di cui la prof.ssa Tondelli, promotrice della conferenza, è Direttrice scientifica.

Le iscrizioni al master sono attualmente aperte (scadenza il 30 novembre) e permetteranno ai partecipanti di approfondire i temi presentati nel convegno.

Le selezioni si svolgeranno a dicembre e il master si avvierà a partire da metà gennaio, presso la sede di Palazzo Vespignani,  svolgendosi il giovedì, venerdì e sabato in modo di permettere anche a lavoratori e professionisti di parteciparvi.

Il master infatti si rivolge ai progettisti e/o consulenti alla progettazione che vogliano essere messi in grado di attivare, realizzare e gestire interventi sul patrimonio edilizio e sugli insediamenti esistenti (dal recupero del patrimonio esistente alla sua sostituzione) con l’obiettivo di migliorarne le funzionalità energetiche, sismiche, tipologico/funzionali, ambientali degli edifici e dei quartieri all’interno dei quali sono inseriti, nel rispetto delle istanze connesse ad un’idea di sostenibilità complessiva (ambientale, economica, sociale ed estetica) della città. Si rivolge inoltre ai dipendenti della PA, che sempre più necessitano di configurarsi come tecnici in grado di interfacciarsi con le nuove trasformazioni della città e con processi complessi, di valutare la sostenibilità delle proposte progettuali presentate e la loro coerenza con le politiche e gli obiettivi assunti dall’amministrazione anche in termini di quantificazione economica degli stessi che, in un quadro di pianificazione sempre più basata sulla negoziazione, assume un peso rilevante. 
Il Master si rivolge infine anche ai dipendenti di aziende e società private, da intendersi quali fornitori, attuatori o finanziatori di interventi di rigenerazione della città e degli edifici e che hanno la necessità di interfacciarsi con i progettisti e con le varie figure che, a diverso titolo, ruotano attorno al progetto della città consolidata.

Attraverso la presenza a Imola di diversi esperti del settore, sia per il convegno che successivamente perché invitati a fare docenza al master, auspichiamo che si possa creare un clima di confronto e scambio utile anche per la città. Gli studenti del master saranno ad esempio chiamati durante un workshop intensivo a lavorare su temi di progetto di interesse della città e potranno quindi fornire un contributo al dibattito in corso, fornendo scenari progettuali utili al confronto con i cittadini e che potranno supportare le scelte dell’amministrazione e degli operatori privati.

 

 

 

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