«Tecnologie digitali», «reti informatiche», «intelligenza artificiale», «robot», «cyborg», «innesti protesici»… Mentre il nostro linguaggio si arricchisce continuamente di termini legati alla produzione tecnologica, i nostri pensieri si concentrano su come sfruttare queste macchine senza esserne sfruttati e persino i nostri sogni si affollano di oggetti artificiali con cui entriamo in rapporti variabili e contraddittori di collaborazione, intimità, simbiosi, concorrenza, opposizione, rifiuto. Che per noi siano oggetti del desiderio oppure sorgenti di fobie, le più recenti concretizzazioni dell’antica idea di macchina, che dalla svolta cibernetica di metà Novecento e dall’aumento esponenziale della capacità di calcolo digitale si è specificata fino a includere, almeno in potenza, forme di autonomia e di autocoscienza, costituiscono parte integrante delle nostre vite, al punto che ci sembra ormai difficile o addirittura impossibile farne a meno.

Le conseguenze della stretta connessione tra noi e gli oggetti tecnologici non sono solamente individuali, ma riguardano la più vasta generalità delle società, degli assetti politici e persino, in una prospettiva tutto sommato ravvicinata, dell’intera specie umana.

Se anche la cronaca ci dà continue testimonianze del moltiplicarsi di inquietudini e problemi nati in seguito all’ingresso dei robot nelle industrie, nella movimentazione delle merci, nel settore degli interventi chirurgici e della riabilitazione fisica, c’è infatti da chiedersi se davvero ci troviamo all’alba di una nuova epoca, in cui i viventi della specie Homo sapiens saranno sostituiti da esseri ibridati o del tutto inorganici, oppure se siamo addirittura già nel pieno di questa transizione, dunque in un’era che può essere definita postumana.

Il seminario Il cyborg che tu già sei. Pensiero, politica e sessualità nell’epoca dell’ibridazione uomo-macchina – organizzato da GAGARIN Orbite Culturali e condotto dall’esperta in bioetica Lara Rondinini e dal sottoscritto (ricercatore indipendente in filosofia e autore di pubblicazioni sul postumano, nda) – affronterà in chiave filosofica la questione delle nuove tecnologie e dell’ibridazione umano-macchina, dando la possibilità di soffermarsi su alcuni passaggi teorici fondamentali compiuti dalla filosofia occidentale e di cogliere il senso di alcuni dilemmi etici tipici del nostro tempo.

Con un numero minimo di 20 iscritti e una quota di iscrizione di € 40 a persona, il seminario si svolgerà in quattro incontri dedicati ai temi della macchina, del suo impatto sulle esistenze umane, della formazione dell’immaginario e del cyborg. Date degli incontri: 23 e 30 novembre, 7 e 14 dicembre 2017.

GABRIELE SCARDOVI

19 ottobre
Le Orbite Filosofiche di Gagarin
IL CYBORG CHE TU GIÀ SEI
Serata di presentazione del seminario di filosofia su “Pensiero, politica e sessualità nell’epoca dell’ibridazione uomo-macchina” condotto da Lara Rondinini e Gabriele Scardovi

Faenza (RA), Saletta del Fontanone, Rotonda di via Giovanni da Oriolo. Ore 21

Info: 320 5646725, gabriele.scardovi@unibo.it

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